INSERITO DA MICHELA MARTINI La cerimonia funebre e, nel riquadro, l'avvocato Meucci Pistoia, 7 aprile 2022 -
La chiesa di San Paolo gremita, dentro con la gente anche in piedi, e fuori, con tutti quelli che non sono riusciti a prendere posto. Una testimonianza potente e visiva, come ha giustamente sottolineato don Breschi durante l’omelia, paragonandola alle "spighe di grano che ringraziano quel seme unico che ha dato loro la vita", di quelle relazioni così diversificate e tutte profonde. Ieri, per l’addio a
Leonardo Meucci, 46 anni, scomparso all’improvviso dopo un malore fatale giovedì scorso, c’era una rappresentanza di tutta la comunità pistoiese. Accanto alla famiglia, la moglie Erika Bellari e gli amici, anche i suoi colleghi avvocati, tantissimi, gli amici dello studio Canizzaro e poi tantissimi altri, e i colleghi del mondo politico cittadino, primo fra tutti il sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi. Meucci, oltre all’avvocatura ricopriva l’incarico di capogruppo comunale per il partito Fratelli d’Italia. Una partecipazione quella di ieri sentita e non semplicemente dovuta. Lo hanno testimoniato le parole che la famiglia ma anche i suoi amici e colleghi hanno voluto regalare al termine della cerimonia.