COSTIERA AMALFITANA NEWS Depuratore, Minori allunga la condotta In attesa dell’impianto, Reale e “Ausino” portano i reflui a 600 metri dalla riva: «Lavori da 1,2 milioni, fine entro maggio»

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA MINORI - In attesa della realizzazione del depuratore di Maiori, previsto entro il 2024, Minori si dota d’una nuova condotta sottomarina. Partiranno il 10 aprile i lavori, che dovrebbero concludersi entro tre settimane, per la realizzazione di una condotta che, per l’amministrazione, migliorerà la salubrità delle acque di balneazione. La controversa decisione di far partire i lavori è legata fatto che da anni, con l’arrivo della bella stagione e l’invasione dei turisti, l’attuale impianto di depurazione delle acque reflue viene messo sotto pressione. Solo qualche mese fa l’ultimo guasto che ha provocato lo sversamento in mare delle acque reflue. Visto che mancano due anni, secondo le stime della Provincia, all’entrata in funzione del depuratore di Maiori, dove confluiranno anche i reflui della “sua” Minori, il sindaco Andrea Reale ha accolto con favore la possibilità di migliorare e modificare l’attuale condotta sottomarina garantendo, secondo le sue previsioni, un miglior servizio di depurazione e una maggiore salubrità delle acque entro l’estate. La decisione è maturata su richiesta dell’ente “Ausino”, gestore della rete idrica di Minori, che ha segnalato il grave dissesto dell’attuale condotta di allontanamento delle acque reflue, suggerendo di dare corso immediato alla parte di progetto di risanamento dei corpi idrici superficiali relativa alla nuova condotta sottomarina. «L’opera, di per sé perfettamente idonea a garantire la salubrità delle acque di balneazione a ragione della profondità di collocazione - sottolinea Reale - rientra nel Progetto come dispositivo accessorio al realizzando impianto di depurazione di Maiori, ma entrerà in funzione non appena completata». L’obiettivo dell’intervento, si legge nella relazione illustrativa, è scongiurare il pericolo di danni all’economia locale e di immagine che si riverberebbero sull’intera Costiera. Per portare a termine l’intervento la Regione Campania e la Provincia di Salerno hanno messo a disposizione la copertura finanziaria di 1,2 milioni di euro. La scelta progettuale di realizzare la condotta sottomarina consente, nel periodo transitorio che porterà alla messa in esercizio dell’impianto consortile di Maiori, che gli scarichi reflui prodotti da Minori vengano recapitati a mare nel termoclino in sicurezza a 40 metri di profondità dalla superficie marina. Nel dettaglio la nuova condotta si svilupperà per una lunghezza di almeno 600 metri dalla riva, arrivando presumibilmente ad 800 metri e raggiungendo una profondità tra i 40 e i 50 metri. Scelta che, probabilmente, potrebbe scontentare Salerno e di Capri. Il progetto, invece, è apprezzato dal Comitato “Tuteliamo la Costiera Amalfitana”: «La tecnica - dicono - è la stessa utilizzata dal Comune di Maiori da oltre 50 anni grazie al Consiglio Comunale dell'epoca che ebbe la lucidità già allora di rifiutare il depuratore e optare all'unanimità per questa tecnologia. Purtroppo oggi la maggioranza consiliare di Maiori ha declinato anche altro: la negazione della memoria. Una condotta sottomarina, integrata con il Muds, potrebbe garantire il cosiddetto trattamento appropriato evitando il mega impianto inutile e dannoso per Maiori e evitando di buttare in mare 18 milioni». Salvatore Serio LA CITTA
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