SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno, Pronto soccorso in tilt: «In pochi e più errori» Sos personale al “Ruggi”, tocca ai medici degli altri reparti garantire i turni

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA SALERNO - Ben 25.320 ore mancanti. Quasi tre anni, per la precisione 1.055 giorni. È il monte ore che manca per garantire la migliore assistenza negli ospedali dell’Azienda Universitaria “Ruggi”. Numeri da brivido, quelli pubblicati dagli uffici guidati dal manager Vincenzo D’Amato che riescono ad esprimere - al meglio - una situazione già complicata prima dell’esplosione dell’epidemia da Covid. E diventata esplosiva dal marzo del 2020. Fra errori che aumentano, specialisti in fuga e necessità - diventata impellente - di fare qualcosa per risolvere queste problematiche. Ora il “Ruggi”, in attesa di concludere le procedure del concorso bandito lo scorso novembre per l’assunzione a tempo indeterminato di cinque specialisti dell’area d’emergenza-urgenza, tenta la mossa a sorpresa. Quasi un’extrema ratio: inserire nelle turnazioni del Pronto soccorso - a partire dal primo aprile - i medici di altri reparti per garantire il livelli d’assistenza. Attività che non costeranno poco: per i turni dei “medici d’emergenza”, infatti, si spenderà dai 360 ai 480 euro lordi. LA CITTA
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