COSTIERA AMALFITANA NEWS I tre punti più salienti del consiglio comunale del 16 marzo 2022 Amalfi
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DI MICHELE PAPPACODA Il Sindaco Daniele Milano ha voluto dimostrare la vicinanza dell’amministrazione e di tutta la cittadinanza al popolo ucraino martoriato della guerra ed ha invitato consiglieri ed assessori ad alzarsi in piedi ed osservare un minuto di silenzio prima dell’inizio del consiglio comunale dello scorso 16 marzo: «Interpretando quello che credo sia sentimento unanime del dell’intero consiglio, propongo l’osservanza di un minuto di silenzio in ricordo di tutte le vittime di questa ultima guerra e di tutte le guerre. Purtroppo un conflitto è tornato in Europa dopo trent’anni e ci mette di fronte a scene che mai avremmo pensato di rivivere a distanza di così tanti anni e abbiamo il dovere, come comunità civile, di avere il profondo rispetto per chi sta scappando di casa. Al tempo stesso voglio dare il benvenuto ad Amalfi ai cittadini ucraini che hanno trovato ospitalità presso i privati già dai primissimi giorni dello scoppio del conflitto». Nella stessa seduta del consiglio comunale svoltasi lo scorso 16 marzo, annuncia la prossima riapertura della stradina pedonale di Via Annunziatella: «La prossima settimana sarà riaperta alla fruibilità pubblica la stradina pedonale di Via Annunziatella. Le lavorazioni di ricostruzione della strada sono state completate già da alcune settimane ma, per motivi di opportunità legate alle lavorazioni in corso sul costone adiacente alla zona di frana, si è scelto di attendere qualche giorno in più. Lavorazioni che sono in corso da domenica 13 marzo e che dureranno per un mese (ad eccezione delle notti fra venerdì e sabato e tra sabato e domenica) a partire dalla zona adiacente alla frana andando in direzione dei Cappuccini. Si ricuce così la ferita nata con il crollo del 2 febbraio 2021. Nel corso delle prossime settimane, unitamente alle lavorazioni di messa in sicurezza del costone roccioso, si completeranno anche quelle dell’intonaco sugli archi che sorreggono la stradina pedonale». E infine Nei giorni scorsi ha fatto molto discutere il taglio di un esemplare di pino nella frazione di Vettica, nei pressi del cimitero. Sull’argomento interviene il sindaco Daniele Milano che, durante il consiglio comunale svoltosi lo scorso 16 marzo, precisa: «Nel corso degli ultimi giorni si è parlato – e soprattutto straparlato – rispetto al taglio di un albero a Vettica. Sono state dette molte cose inesatte e anticipo che abbiamo già acquisito digitalmente tutti i post, tutti i commenti e tutti i contenuti che sono stati pubblicati identificando chi ha scritto e cosa. Relativamente al taglio di questo pino presente nei pressi del cimitero di Vettica innanzitutto voglio precisare che lì sarà piantato un altro albero esattamente come è stato previsto dalle prescrizioni. Ma ci tengo a condividere con la cittadinanza il tortuoso iter che ha portato all’abbattimento dell’albero, un iter durato esattamente due anni.
Il 10 marzo 2020 l’Ufficio Tecnico dava incarico ad un agronomo di stilare una perizia agronomica sullo stato di salute di 48 alberature presenti su tutto il territorio comunale. Questa prima perizia, relativamente all’albero di cui stiamo parlando, evidenziava che: “l’esemplare presenta alla base un attacco di cancro corticale e, vista la sua elevata dimensione e la sua posizione nell’immediata vicinanza di una strada fortemente trafficata, si propone l’abbattimento perentorio anche a seguito dei danni arrecati al manto stradale dovuto alla crescita dell’apparato radicale”. Questa relazione veniva depositata l’11 maggio.
Il 22 ottobre 2020 l’Ufficio Tecnico predisponeva relazione per la commissione paesaggio.
Il 5 novembre 2020 veniva richiesto il parere urbanistico di competenza rilasciato il 10 novembre 2020.
Il 16 novembre 2020 veniva rilasciato il parere dalla commissione locale per il paesaggio.
Il 18 novembre 2020 veniva richiesto il parere alla Soprintendenza poi rilasciato il 25 novembre 2020 e in pari data veniva richiesto il nullaosta al parco regionale dei Monti lattari.
Il 14 gennaio 2021 veniva rilasciata l’autorizzazione paesaggistica.
Il 1 giugno 2021 veniva richiesta e consegnata una seconda relazione agronomica da parte di distinto agronomo rispetto al primo, nella quale si precisava: “Gli esiti delle verifiche condotte hanno evidenziato una condizione di rischio non tollerabile tenuto conto della vulnerabilità in caso di schianto della pianta e considerate le condizioni morfostrutturali dell’esemplare arboreo. Gli esiti delle prove visive e strumentali hanno infatti evidenziato una elevata propensione al cedimento del pino. Tale condizione di rischio impone che la pianta venga sostituita”.
Il 30 settembre 2021 si acquisiva il decreto di nullaosta da parte del parco dei Monti Lattari ed il 3 dicembre 2021 si procedeva a richiedere l’autorizzazione al taglio da parte della comunità montana che autorizzava il 16 febbraio 2022.
L’8 marzo 2022 si dava comunicazione del taglio alla comunità montana ed ai carabinieri forestali. Il taglio dell’albero è avvenuto il 10 marzo 2022, cioè esattamente due anni dopo l’inizio di questo tortuoso iter.
C’è qualcuno che su Internet, un luogo dove si pensa di poter essere impuniti e scrivere qualsiasi cosa, ha detto che al comune non esiste alcuna autorizzazione per aver fatto quello che si è fatto. Sappiate che chi lo ha scritto sarà denunciato».
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