Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Riccardo Bertasi trovato morto in un fossato: tragico epilogo dopo una settimana di ricerche

26 Dicembre 2021, 09:20am

Pubblicato da Miki Pappacoda

DI MICHELE PAPPACODA Riccardo Bertasi, alla fine l'epilogo è stato tragico. È stato ritrovato oggi pomeriggio, 25 dicembre, intorno alle 14,40, in un fossato in via Argine, nei pressi di Gaiba, il corpo ormai senza vita di Riccardo Bertasi. L'allarme è stato lanciato da un residente che passava vicino al fossato ed ha notato il corpo dell'uomo. Ha subito chiesto aiuto e sul posto sono giunti i carabinieri, i vigili del fuoco e i medici del Suem, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.

 

 

 

Le ricerche

 

Riccardo Bertasi, 53 anni, si era allontanato dalla sua abitazione di Stienta nella notte tra venerdì 17 e sabato 18 dicembre. In tanti lo hanno cercato in questi giorni, fino al tragico ritrovamento proprio nel pomeriggio di Natale. Bertasi lascia due figli e un vuoto e un dolore immensi.

 

 

 

 

 

 

L'appello A lanciare l’allarme con un post sui social era stata la figlia Giulia Bertasi e la sua richiesta di aiuto aveva ottenuto centinaia di condivisioni: «Riccardo Bertasi, 53 anni, di statura medio-bassa, è vestito con un paio di pantaloni grigi e due giubbotti, uno a manica lunga di colore grigio ed uno smanicato scuro. Aveva con sè un sacchetto di stoffa portato sulle spalle. Ha i capelli lunghi, grigi, spesso legati con un elastico. Ama stare in campagna a contatto con la natura, lontano dall’ambiente urbano. Con le persone, tuttavia, si mostra sempre solare e gioioso. Chiunque avesse informazioni di qualsiasi tipo o ritenesse di averlo incontrato, può contattare i Carabinieri o noi» aveva scritto la figlia. E oggi è arrivata la telefonata e l'incubo di questi giorni si è trasformato per la famiglia in un dolore senza fine.
Commenta il post