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GIORNALINO ASSOCIAZIONE DIVERSABILI PENISOLA SORRENTINA DELLA DOTT. ROSA DE MARTINO In città gli anziani lanciano l'allarme su sicurezza e barriere architettoniche

23 Ottobre 2021, 13:43pm

Pubblicato da Miki Pappacoda

Cronaca - 7giorni

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La conferenza .Nel sondaggio promosso dalle organizzazioni sindacali, CTE e Comitato per l'abolizione delle barriere, il 70% non si sente sicuro, il 30% incontra eccessivi ostacoli. BERGAMO. Vedere più vigili in giro per sentirsi sicuri, camminare su marciapiedi senza le radici degli alberi che fanno lo sgambetto, avere sotto casa la bottega dove comprare pane e latte, ma fare anche due chiacchiere. E ancora, bagni pubblici nei parchi, pensiline dove ripararsi quando piove. Così gli anziani vorrebbero la loro città, «accogliente» e «dolce», per usare le loro parole, emerse dai questionari «Bergamo città a misura di tutti». Ieri la restituzione dei risultati, nella 3a conferenza per una «Città amica dei più fragili», promossa dai CTE (Centri per tutte le età) del Comune di Bergamo, dalle organizzazioni sindacali Cigl-Cisl-Uil dei pensionati e dal Comitato provinciale per l'abolizione delle barriere architettoniche. Dai 292 questionari emergono due criticità su tutte: la sicurezza percepita (il 70% degli intervistati non si sente sicuro, per il 19,52% è insufficiente, per il 50,68% scarsa) e le barriere architettoniche (il 30,82% sostiene che non rispettino le esigenze di deambulatori e carrozzine, il 43,49% solo talvolta). Promossi i parchi, qualche carenza sugli spazi pubblici (per il 36,64% non sono sufficienti). Esemplifica Aldo Guarnone, Fnp-Cisl: «Le risposte sono positive, sul trasporto pubblico (il 15,07% ritiene che i mezzi non siano accessibili, ndr) e anche sugli aspetti "tecnici" come gli attraversamenti pedonali, anche se non tutti tarati per gli over 65: all'incrocio di via Paleocapa e viale Papa Giovanni il verde dura troppo poco, bisogna correre. Il dato peggiore è la mancanza di sicurezza, preoccupante perché la percezione può indurre a sopravvalutare la vera consistenza del problema». Lorenzo Gaini di Spi-Cgil chiede «luoghi di socializzazione. La città non deve essere a misura di consumatore, ma accogliente per chi ci vive. Occorre incentivare la partecipazione ad associazioni, gruppi di volontariato, coinvolgendo anche le altre generazioni: i CTE possono rappresentare spazi di socializzazione aperti a tutte le età, giovani e famiglie. E ancora, mancano servizi, come sportelli bancari, lavanderie, edicole, ambulatori medici, piccoli supermercati». Il Comitato per l'abbattimento delle barriere architettoniche porta proposte concrete: «Attivare - illustrano Nicola Eynard e Francesco Maria Agliardi -, un "ufficio di valutazione tecnica" per le opere pubbliche e private riguardo la normativa sul superamento delle barriere architettoniche, di introdurre un "accessibility manager" che faciliti una cultura di politiche pubbliche orientate alla accessibilità e di dare avvio alla redazione di un Piano per l'abbattimento delle barriere architettoniche». Non a caso l'incontro viene ospitato al Circolino: «Con i lavori di restauro eseguiti abbiamo abbattuto tutte le barriere architettoniche - sottolinea il presidente Tomaso Ghilardi -. È un tema che ci interessa, insieme a quello più ampio degli anziani, che nel Circolino hanno un punto di riferimento». Prime risposte dall'assessore alle Politiche sociali Marcella Messina: «Ci impegniamo ad aderire alla rete "Global age-friendly cities" dell'Organizzazione mondiale della sanità e a lavorare per una città che sia davvero inclusiva per tutti, dal punto di vista dell'accessibilità, mobilità, supporto domiciliare. Il nostro obiettivo è dare risposte a misura di quartiere». «Tra i colleghi sono l'unico rimandato a settembre - annota l'assessore alla Sicurezza Sergio Gandi -. Non esistono situazioni fuori controllo, esistono criticità che non sottovalutiamo ma non drammatizziamo. Il confronto con i cittadini è sempre importante e dopo la pausa per la pandemia, ripartiremo con il tour nei quartieri sulla sicurezza in presenza, non con gli incontri online». L'assessore alla Riqualificazione urbana Francesco Valesini sottolinea la necessità di «fare sintesi tra le diverse istanze: penso a piazzetta Santa Lucia dove spostando qualche posto auto a 50 metri, i commercianti hanno fatto una protesta». E ricorda i «grandi interventi in corso, vedi il Sentierone dove si recupera spazio pubblico e luoghi della socializzazione».L'ECO DI BERGAMO

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