ISCHIA E PROCIDA NEWS Bazar vicesindaci per Cesare e il mal di pancia di Cuscitiello
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INSERITO DA MORENA MOTTA Sabato mattina conosceremo la liste per il rinnovo della carica di sindaco e del consiglio comunale di Serrara Fontana per le elezioni del prossimo 3 e 4 ottobre 2021. E così avrà il suo inizio ufficiale, una campagna elettorale iniziata con la sfiducia del sindaco Rosario Caruso e portata avanti a colpi di fake, di post scritti lontani dal territorio, da cambi di strategia e dalla nascita di influencer o politici con la necessità di chiedere il permesso alla mogli prima di fare qualcosa.
Sabato mattina, nel frattempo, ci troveremo davanti a due proposte ben diverse: da una parte la buona amministrazione, la capacità amministrativa e i risultati di 10 anni di buon governo con Irene e Caruso e, dall’altra, invece, il vecchiume in termini di età, di proposta politica, di lontananza dalla politica attiva e di una di sottile presa in giro dei cittadini di Serrara Fontana.
Da una parte Cesare Mattera e Vincenzo Acunto dall’altra, invece, Irene Iacono, Rosario Caruso con una squadra composta da validi amministratori (parlano i fatti) e validi interpreti della società civile.
Mentre si lavora per chiudere le liste e si tengono incontri c’è da fare qualche riflessione last minute.
E’ bene dirlo subito, ho fatto tutto il possibile per convincere Mustakì a NON candidarsi con Cesare Mattera. Ho organizzato incontri e fatto opera di convincimento. Non ci sono riuscito, ma il tentativo ne è valsa la pena.
Nel frattempo, però, c’é un movimento che merita di essere raccontato.
Partiamo subito da Cuscitiello. Aniello Mattera (che con i figli voleva gestire gratis e a scopro di lucro il campetto) non vuole in lista Sandrino. Secondo il capo dei bus sull’isola, infatti, Sandrino gli darebbe fastidio con i voti che deve prendere dalla squadra di calcetto. Vuoi vedere che tutto stu burdello con il calcio a 5 è solo per lo sport o per il paese. E così, con Cuscitiello che dà calci e si lamenta a destra e sinistra, Cesare deve finire di fare i conti sia con quelli a cui ha promesso la poltrona di vicesindaco sia con Luigione Iacono.
Secondo i rumors di paese, Celestino Iacono ha già fatto la faccia storta. All’inizio di questa avventura, per portarlo dalla loro parte, Cesare e Giuseppe Di Meglio gli promisero che la nomina da vice sindaco, nel caso malaugurato per Serrara Fontana, fosse stata la sua.
Il tempo passa e la stessa promessa è stata fatta a Betty, a Palma Iacono e allo stesso Mustakì. Questa promessa multipla, però, andando a stringere diventa un problema ora che Celestino ha capito che i 150 euro al mese spesi per la comunicazione di Palma Iacono siano destinati proprio a questo scopo: diventare vicesindaco. Un guazzabuglio bellissimo che si è evoluto in un’altra soluzione: “chi ha più voti, quello fa il vicesindaco”. Poche regole, sbagliate e che cambiano…
E ora veniamo a Luigione, il sogno proibito di Cesare perché senza Sandrino e senza Robertino, completare la lista è ancora più complicato di quanto si potesse pensare ora che anche Umberto DI Iorio ha deciso di non scendere in campo.
Ma Robertino non è convinto di fare il passaggio con Cesare. Roberto conosce bene il carattere irascibile e l’eloquio poco nobile che Cesare gli ha riversato in ore e ore di consigli comunali. Lunghi interventi di offese senza una parola di italiano contro ogni proposta e ogni intervento. E immaginiamo il buon Roberto a fare una giunta con Cesare e Cuscitiello. Immaginiamo il dialogo e il confronto. E pensiamo che Roberto Iacono voglia correre lontano sul campo di calcio più lontano possibile in terraferma dove opera…
Ma la lite per la chiusura della lista e l’accordo con il “Maestrale” per Cesare è tutto in salita
Per capire, la vicenda, però, è giusto rileggere alcune dichiarazioni recenti e meno recenti sia di Luigi Iacono, sia della pagina ufficiale “Progetto Ischia”.
Luigi Iacono, aveva detto che vedeva “due proposte sul tavolo che non hanno una identità. Sono due profili. Uno che si presenta come mamma – ed è anche importante questo- e un altro come uno che ha sempre lavorato e non ha imbrogliato – ed è un altro punto importante – ma io vorrei sapere domani mattina nei primi 100 giorni cosa fai quando vai lì? A Cesare, che mi ha incontrato, io ho spiegato questo. Stessa cosa con mio figlio.»
Senza mai un confronto con la coalizione di Irene, come farà Luigione ha scegliere Cesare?
Beh, stando alle loro parole è tutto scritto.
Quando gli ho chiesto cosa se avesse scelto Cesare o Irene e se avesse avuto un’apertura verso uno dei dei due, la risposta fu chiarissima: “Significa prendere il mio progetto e portarlo avanti.”
E ancora: “Quindi non ci dici Roberto chi ha scelto?” “Roberto se sceglie, sceglierà quello che dice Progetto Ischia”.
Delle due l’una. Se Cesare Mattera accoglie Sandrino e Roberto Iacono rinuncia, di fatto, alla sua idea e ha accoglie in pieno quella di Luigione. Ma, soprattutto, Cesare Mattera diventa interlocutore principale per la creazione del comune unico dell’Isola d’Ischia! Un buon inizio, non credete?…
Non è ancora tutto detto e le parole scritte sui social diventano prova: “«L’opera di rinnovamento fallirà, se non sorgeranno uomini disinteressati pronti a sacrificarsi per il bene comune. Alcide De Gasperi”. E’ questo il post pubblicato da Progetto Ischia e condiviso da Roberto Iacono dopo l’incontro con Cesare a casa di Mustakì. Per Roberto Iacono, tra quelli di Cesare non ci sono “uomini disinteressati pronti a sacrificarsi per il bene comune”.
Qualche giorno, prima, addirittrura, lo stesso Robertino e Progetto Iacono avevano scritto: “ “Lasciamo ai pigri e ai vili le vie piane e sicure i valorosi salgono alle vette (Seneca) dal MAESTRALE con l’Epomeo…”
Chi sono i pigri e i vili? Se dialoghi solo con Cesare Mattera e i suoi candidati?
Davvero si metteranno insieme? Ce lo chiediamo perché, stando alle parole di Roberto Iacono “alla prova dei fatti lo strumento proposto dall’Amministrazione uscente che poi si è divisa, non dà alcuna risposta adeguata soprattutto al recupero del patrimonio esistente e non esplicita se opere necessarie per servizi indispensabili come quelli della mobilità possano essere realizzate”. E’ questo il futuro? Spira il maestrale su Serrara Fontana…
FONTE www.ildispariquotidiano.it di Gaetano Di Meglio
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