SARDEGNA E CORSICA NEWS Olbia, il tonno più buono d’Italia lo produce la As do Mar
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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il tonno di Olbia in cima alla classifica dei consumatori. As do Mar, il tonno che in città ha raccolto l’eredità e le professionalità della vecchia Palmera, ha messo a segno una storica tripletta nella classifica sul miglior pesce in scatola stilata da Altroconsumo.
L’azienda che ha sede nella zona industriale di Olbia ha ottenuto la medaglia d’oro, quella d’argento e una di bronzo. Una prestazione degna delle recenti imprese olimpiche. As do Mar è salita sul gradino più alto del podio con il trancio di tonno intero, che ha ottenuto 78 punti su 100. Al secondo posto il tonno all’olio d’oliva prodotto a Olbia, a cui sono stati assegnati 75 punti su 100. Terza piazza per il tonno Selex, il marchio “private label” venduto nella catena Iper Pan, che sale sul podio con 73 punti su 100. As do Mar e Selex si sono lasciati alle spalle marchi blasonati come Rio Mare e Nostromo.
La classifica. L’analisi di Altroconsumo ha riguardato i test condotti su 24 prodotti sott’olio, concentrandosi su tre aspetti principali: la completezza delle informazioni riportate sull’etichetta, le caratteristiche organolettiche (sapore, odore, aspetto, consistenza), la sicurezza (per esempio freschezza della materia prima, contaminazione da metalli, presenza di istamina). As do Mar è stato quindi riconosciuto come il miglior tonno in scatola d’Italia. Un grande risultato per quella che da anni rappresenta una delle più importanti realtà produttive del compendio industriale di Olbia e della Sardegna.
Il bilancio. Risultati che valorizzano la qualità del prodotto, ma che si riflettono anche sui conti della società: l’ultimo bilancio della Generale Conserve per il 2020, infatti, come viene riportato nel sito del Cipnes Gallura, ha raggiunto risultati eccellenti. I dati forniti dal Cerved, infatti, attestano come il 2020 si sia chiuso con un’impennata del valore della produzione, arrivata a 144,8 milioni (+ 14,7% sul 2019). L’utile è stato di 4,5 milioni (1,5 milioni nel 2019) con un Ebitda pari a 10,4 milioni (5,4 milioni nel 2019). Generale Conserve, soprattutto dopo la chiusura di Air Italy, si è poi consolidata come la prima azienda di Olbia anche per il numero degli occupati, oltre 360 a fine 2020. In uno dei settori, quello dell’agroalimentare, più importanti per l’economia del territorio.
Gli investimenti. Adolfo Valsecchi, presidente di Generale Conserve, ha confermato che Olbia crescerà come centro di eccellenza per la produzione del tonno. Il 2021 è un anno ricco di sfide, nel quale saranno completati investimenti già approvati, innovazioni in tecnologie di processo a supporto della continua crescita e della strategia commerciale. Nel biennio 2020-2021 l’azienda ha investito e investirà oltre 7 milioni di euro sullo stabilimento di Olbia: investimenti concentrati su nuove tecnologie di processo e infrastrutture, in aggiunta alle manutenzioni straordinarie normalmente eseguite. Si parte dalla nuova cella frigo, le tecnologie avanzate per la cottura e la sterilizzazione, incrementando l’automazione nel processo produttivo, la capacità e la velocità delle linee di inscatolamento. L’efficienza delle linee è fondamentale per un prodotto sempre più competitivo sul mercato, ma anche per dare valore aggiunto ai sottoprodotti, come la farina di pesce e il pet-food.
FONTE www.lanuovasardegna.it
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