LA STORIA DELL’EGITTO Il serdab
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DI MORENA MOTTA E' un termine architettonico usato dagli egittologi. Nelle tombe menfite è ricavato, nel blocco compatto della mastaba, un piccolo vano sprovvisto di porte e originariamente sprovvisto di finestre. In seguito, fessure o fori nella parete lo mettono in comunicazione con la statua più specificamente dedicata al culto. Questo locale, di assai modeste proporzioni, ha il nome archeologico di serdab (= cantina), ed è destinato a contenere le statue di coloro che son sepolti nella tomba. La statua è in grado di vedere, attraverso le fessure, lo svolgersi del rito funebre, senza però che nessuno possa vederla. È interessante notare che la estrema maggioranza delle statue giunteci dall'Antico Regno era contenuta in serdab, e non era, pertanto, esposta originariamente alla vista. Con il modificarsi della struttura funeraria anche il serdab scompare dopo l'Antico Regno.
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