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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bologna, auto investe un capriolo sull'A14: morta Enrica, la donna alla guida. La sorella: «È piombato come una bomba»

20 Maggio 2021, 08:47am

Pubblicato da Miki Pappacoda

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Bologna, auto investe un capriolo sull'A14: morta Enrica, la donna alla guida. La sorella: «È piombato come una bomba»

INSERITO DA ANGELA CECERE «Quel capriolo ci è piombato sul parabrezza all'improvviso, come una bomba». È questo il drammatico racconto di Laura, la sorella di Enrica Franchini, la 48enne di Sassuolo (Modena) morta all'ospedale Maggiore di Bologna dopo essersi schiantata sulla A14, dopo l'impatto con un capriolo che stava attraversando l'autostrada. Le condizioni di Enrica Franchini, alla guida dell'auto, si erano rivelate subito disperate e la donna è deceduta dopo il ricovero in ospedale. La sorella Laura, invece, si trovava sul sedile del passeggero ed è rimasta ferita in maniera lieve. Dall'ospedale bolognese, Laura Franchini racconta la tragedia a La Repubblica: «Enrica non ce l'ha fatta, io ne sono uscita come se fossi caduta in bici. In quel momento andavamo piano, a circa 80 chilometri orari, ma una macchina che si trovava sull'altra corsia ha preso quel capriolo in pieno, sparandolo contro il parabrezza della nostra. Sembrava piovuto dal cielo, come una bomba da un aereo. Enrica è stata presa in pieno, io sono stata colpita sul braccio. Ricordo benissimo quei momenti, la macchina è uscita di strada e ho pensato: "Adesso muoio". Speravo che mia sorella potesse farcela, ma non è stato così». Dopo il drammatico impatto, l'auto su cui viaggiavano Enrica e Laura Franchini è stata anche tamponata da un camion che sopraggiungeva. «Stavamo tornando da Milano Marittima, dove Enrica con tanti sacrifici aveva comprato una casa a cui teneva tantissimo. A me Milano Marittima non è mai piaciuta, ma lei era molto felice che io l'avessi accompagnata per qualche giorno di relax» - spiega ancora Laura - «Di mia sorella mi porterò dietro l'integrità e la fermezza. Non so cosa dire, forse è stato il destino, ma mi chiedo: com'è possibile che in Italia, su un'autostrada, non ci siano reti di protezione a tutela di persone e animali?». La polizia stradale sta facendo accertamenti su quel tratto, ma Autostrade ha effettuato un soprallugo spiegando che la rete di recinzione risulta perfettamente integra.

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