Overblog Tutti i blog Blog migliori Lifestyle
Edit post Segui questo blog Administration + Create my blog
MENU
Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News nel Mondo www.mikivettica.over-blog.it

LA STORIA DELL’EGITTO Gli Hyksos - Seconda parte

15 Maggio 2021, 08:31am

Pubblicato da Miki Pappacoda

LA STORIA DELL’EGITTO Gli Hyksos - Seconda parte

INSERITO DA MORENA MOTTA Ad Avaris gli Hyksos adoravano il dio Seth. Per gli Egiziani era il nemico e l’assassino del buon dio Osiride, ma gli Hyksos ignoravano questo particolare. Il nuovo Seth era ora scritto nel modo babilonese in conformità alla pronuncia Sutekh, aveva caratteri più asiatici del dio indigeno, oltre ad abbigliamento e acconciatura che somigliava al dio semitico Baal. Gli Hyksos lo anteposero a tutte le altre divinità egizie, ma non ha reale fondamento l'accusa che queste ultime fossero disprezzate e il loro culto oppresso.

C’è da dire che gli Hyksos avrebbero usurpato Avaris per oltre cinquant'anni prima che uno di loro occupasse il ruolo di faraone legittimo. A questo proposito, è rilevante sapere che la data della fondazione di Tanis fu ricordata a lungo: la Bibbia (Numeri 13.22) racconta che "Hebron fu costruita sette anni prima di Zoan [Tanis] in Egitto", il che ribadirebbe che Tanis e Avaris sarebbero la stessa città. Le discussioni sono tuttora aperte.

Ritornando al resoconto di Manetone c’è da dire che contiene verità e falsità storiche in egual misura. E’ conosciuta la tendenza a deformare la verità nella scrittura di parecchi storici egizi, che comunemente ritraggono con esagerato pessimismo i periodi di carestia e anarchia poiché maggior gloria sia attribuita al sovrano salvatore di turno. Il racconto di Manetone può essere considerato l'ultimo tassello di un processo di falsificazione cominciato poco dopo la vittoria di Amosis. Soltanto ottant'anni dopo la cacciata del nemico, la regina Hatshepsut riferiva dell'invasione in modo conforme a quella del racconto di Sekenenra e Apophis, e le medesime analogie si riscontreranno dopo sotto Tuthankhamon, Merenptah e Ramses IV.

Non è credibile che un potente esercito d'invasori asiatici si sia abbattuto come un uragano sul delta e che, dopo aver preso  Menfi, si sia crudelmente accanito sulle popolazioni locali. Le rare testimonianze lasciate dai re Hyksos rivelano invece un leale sforzo di integrarsi con gli abitanti, ma anche di emulare i deboli faraoni che avevano allontanato dal potere. Se avessero fatto tabula rasa della cultura egizia non avrebbero certamente usato la scrittura geroglifica e adottato nomi composti con quello del dio sole Ra. L'asserzione secondo cui pretesero tributi dall'Alto e dal Basso Egitto è incerta. La teoria di un'occupazione generale del paese da parte degli Hyksos è stata del tutto smentita dalla grande iscrizione di Kamose, in cui è chiaramente sottinteso che gli invasori non oltrepassarono mai Gebelen, ma che furono costretti a fissare il loro confine meridionale a Khmun.

Oggi si riconosce che la dominazione degli Hyksos non fu particolarmente odiosa: i nuovi arrivati si integrarono in fretta nella zona occupata e con gli Egizi condivisero ben presto usanze e tradizioni. La più importante fu l'introduzione del cavallo e del cocchio che diventò fondamentale nella futura storia del paese. Ma anche nuovi tipi di pugnali e spade, l’arte della lavorazione del bronzo e il robusto arco a lunga gittata.

Nel 1954 a Karnak fu scoperta una grande stele che illustra in modo particolareggiato le misure militari prese dal successore di Sekenenra, Kamose, contro il re Hyksos Aweserra Apopi. Circa cinquant'anni prima di questa scoperta, gli scavi di Carnarvon avevano riportato alla luce una tavoletta in caratteri ieratici che descriveva la genesi del conflitto. Da principio qualche studioso aveva pensato che fosse un semplice saggio letterario, ma nel 1935 alcuni frammenti trovati sempre a Karnak provarono che la tavoletta Carnarvon era la copia, eseguita da uno scriba, di un'autentica iscrizione storica incisa nel tempio. E’ un affascinante reperto storico, ma anche un testo che è un'illuminante messa a fuoco degli avvenimenti che riguardano gli Hyksos.

Il vincitore definitivo degli Hyksos fu però Ahmose I (Amosis in Manetone), che le generazioni future avrebbero onorato come il fondatore della XVIII Dinastia.

FONTE http://www.instoria.it di Marco Crestani

Commenta il post