CAVA DE TIRRENI VIETRI NOCERA NEWS Cava de' Tirreni, portici ripuliti dai volontari misteriosi

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INSERITO DA MIKI PAPPACODA Tirano a lucido i pilastri imbrattati dai graffitari lungo il Corso, poi gli anonimi spediscono le foto agli ispettori ambientali CAVA DE' TIRRENI - Portici imbrattati: ci pensano i cittadini a ripulire. Gli autori del gesto, però, restano anonimi e inoltrano le fotografie dell’avvenuta pulizia agli ispettori ambientali. Protagonista della curiosa e atipica dimostrazione di senso civico e decoro urbano è stato il coordinatore del corpo volontario degli ispettori ambientali, Livio Trapanese , che nei giorni scorsi si è ritrovato nella cassetta delle lettere alcune foto che ritraggono il prima e il dopo del borgo porticato di corso Umberto I, in più di un’occasione preda di vandali e incivili. Non di rado, infatti, capita di rinvenire i pilastri del centro cittadino imbrattati da nuove scritte fatte con bombolette spray e difficili, se non impossibili, da rimuovere. Episodi ai quali l’Amministrazione comunale non riesce a stare dietro nonostante i diversi interventi di pulizia, demandati in alcuni casi anche agli operatori della “Metellia Servizi”, dotati di un mezzo apposito per il lavaggio profondo delle superfici dagli agenti chimici corrosivi presenti negli inchiostri delle bombolette spray, preservando pure la pietra dei pilastri. Tuttavia gli incivili non si sono mai arresi. La questione, già grave in corso Umberto I e nelle strade a ridosso del centro, si è ulteriormente compromessa nel tempo e a testimoniarlo sono le tante segnalazioni, anche fotografiche, che arrivano agli uffici e agli assessorati competenti dai residenti e dai frequentatori dei portici. Ad oggi, infatti, quasi ogni singolo pilastro di corso Umberto I porta il marchio di un funesto passaggio siglato a suon di vernici e inchiostro azzurro: sono per la maggior parte dediche (d’amore, colorite, ironiche e più o meno volgari), anagrammi, citazioni di canzoni e frasi celebri, aforismi e immancabili errori di grammatica. Uno spettacolo che suscita rabbia e scatena proteste visto che quotidianamente sulle colonne e i palazzi più antichi del centro storico sbucano sempre nuovi scarabocchi. L’unica superficie a salvarsi dai vandali è la facciata della Cattedrale di Santa Maria della Visitazione: il Duomo dell’omonima piazza con la fontana dei delfini, però, in passato non è stato indenne. Fino a quattro anni fa, infatti, la facciata - così come i pilastri e i portici - era anch’essa preda delle bombolette spray finché l’opera deterrente di don Rosario Sessa (che aveva trincerato il sagrato con delle transenne prima di provvedere a ritinteggiare l’esterno della chiesa) scoraggiò i graffitari. Peccato che operazione analoga non si possa fare anche per i portici che intanto continuano ad essere imbrattati. Una situazione alla quale alcuni cittadini hanno deciso di porre rimedio autonomamente, dando un concreto segno di civiltà e amore per la propria città. È il caso di un gruppo di persone che, munite di olio di gomito, hanno pensato di intervenire e prodigarsi per ripristinare il decoro dei pilastri storici del borgo porticato. Un’azione lodevole che, tuttavia, si muove sul sottile confine tra il consentito e il non consentito e che pertanto ha visto gli autori del gesto preferire l’anonimato. Si sono così limitati ad inviare al coordinatore Trapanese le foto che testimoniano l’avvenuta pulizia. «Ho trovato questa foto che rappresenta la rimozione di una bruttura presente su uno degli storici pilieri del borgo grande - ha raccontato Trapanese - . Sul retro non vi è scritto nulla. Rilevo che l'anonimo concittadino, atteso che da anni imperava la scritta, munitosi di acqua e spazzolone, ha deciso di ridare lustro allo storico piliero. Da parte mia, ma spero da tutta la società civile cittadina, almeno da quella poca rimasta, si alzi un coro di grazie». Giuseppe Ferrara LA CITTA
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