LA STORIA DELL’EGITTO Il Fayyum
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INSERITO DA MORENA MOTTA Fayyum (arabo Al-Fayyum), regione amministrativa dell'Egitto settentrionale, corrispondente a una vasta depressione del deserto libico nordorientale, attraversata dal canale Bahr Yûsef, una diramazione del Nilo. La regione comprende inoltre il Birkat Qarun, un lago salmastro che ne occupa la parte più depressa (44 m sotto il livello del mare). Il Fayyum ha una superficie di 1.827 km² e una popolazione di 1.989.900 abitanti (1996).
Gli scavi archeologici hanno infatti portato alla luce numerosi villaggi e templi sepolti dal progressivo processo di desertificazione: da Karanis, centro di raccolta e smistamento di prodotti agricoli, come raccontano i circa duemila papiri ritrovati, ad Al-Fayyum, l’antica Arsinoe, sede del culto del dio coccodrillo Sobek, ribattezzata dai greci Crocodilopoli, oggi capoluogo della regione; dalla piramide di Hawara, elevata per Amenemhet III e affiancata dal labirinto narrato da Strabone, ad Al-Biyahmu che Erodoto ci racconta sede delle due gigantesche statue dedicate ad Amenemhet III. A partire dal V secolo d.C. il Fayyum fu gradualmente abbandonato dalla popolazione a causa del processo di inaridimento della zona fino al XII secolo quando Saladino, sultano d’Egitto, ripristinò l’antico canale voluto dai faraoni tebani e diede nuovo vigore all’agricoltura.
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