FAVOLE E RACCONTI I vestiti nuovi dell'Imperatore
/image%2F1394276%2F20210313%2Fob_30d597_image-1394276-20210111-ob-605657-2.jpg)
A CURA DI MORENA MOTTA C’era una volta un re che si occupava solo dei bei vestiti. Era tanto innamorato della moda che non si curava di nient’altro, a meno che non si trattasse dei suoi bei vestiti. La maggior parte del tempo passava nel suo vestibolo e percio’ nella sua citta’ ci venivano spesso diversi sarti e tessitori per offrirgli i migliori tessuti. Ecco perche’ nella sua citta’ c’era sempre da divertirsi e il suo regno era sempre pieno dei stranieri.
Pero’, un giorno vengono in citta’ due truffatori che dicevano di essere i tessitori piu’ famosi mai visti. Dicevano di saper tessere i vestiti piu’ belli che l’imperatore avesse mai visto. Non era molto difficile far incuriosire l’imperatore. E allora dissero di avere una stoffa con un magico potere, cioe’ gli abiti diventavano invisibili agli occhi degli uomini che non erano all’altezza della loro carica, o che erano particolarmente ignoranti e stupidi. Infatti, era un materiale fatto dei colori miracolosi che solamente la gente intelligente riusciva a vedere.
/image%2F1394276%2F20210313%2Fob_0fa138_img-20210313-104000.jpg)
L’imperatore, rimasto affascinato, pensò che il magico abbigliamento gli avrebbe potuto far capire chi nel suo regno fosse bravo e veramente in grado di svolgere il suo servizio. Avrebbe finalmente potuto distinguere gli stupidi dagli intelligenti. L'imperatore dette immediatamente un sacco di soldi agli imbroglioni perche’ potessero subito mettersi al lavoro.
Gli imbroglioni allora ordinano i migliori materiali che poi rivendevano per una somma molto piu’ grande di quella ottenuta dal re. Cominciano allora col lavoro facendo finta di tessere qualcosa che in realta’ non esisteva. Il re era molto curioso, ma non voleva vedere il suo nuovo vestito prima che fosse finito. Percio’ mandò un suo fidato ministro a vedere se e come i lavori stavano migliorando. Il vecchio ministro era molto intelligente ed onesto, quindi il re era convinto che proprio lui avrebbe visto meglio di chiunque altro a che punto i tessitori stessero con la stoffa.
ll ministro arrivò dal sarto chiedendogli di vedere come procedeva la tessitura. I due truffatori gli fecero vedere i telai vuoti vantandosi che tutto andava come prevvisto. Il ministro rimase sbalordito – non poteva vedere nulla. Pensò di non essere tanto intelligente di quanto credesse. Temeva che il re, avendolo appreso, l’avrebbe licenziato e quindi decise di fingere di essere affascinato dal progresso. Subito si recò dall’imperatore per avvisarlo che i tessuti erano meravigliosi.
Avendo capito con quale tipo di gente hanno a che fare, i truffatori, incoraggiati, chiedono ancora soldi, e seta, ed oro, che gli servira’ per la tessitura. Il re li accontentò e loro invece infilarono tutto nella loro borsa continuando a fingere di tessere sul telaio vuoto.
Il re, sempre piu’ impaziente, decide di inviare un altro suo funzionario a vedere come procedevano i lavori. Ma ache a lui capitò lo stesso caso del vecchio ministro. I truffatori cercavano di fargli vedere il meraviglioso vestito che non esisteva affatto, accentuando che i tessuti fossero splendidi. Anche lui rimase sbalordito e si mise a lodare il tessuto magico.
Ben presto la voce dell’abito piu’ bello cominciò a diffondersi per l’intera citta’. Tutta la gente del suo regno non faceva che discutere di quel magnifico tessuto, visibile solo alla gente intelligente e invisibile agli stupidi. La gente non vedeva l’ora di vedere quel miracolo, parlandone con impazienza tra se’ e aspettandosi che quel giorno venisse.
Alla fine, molto curioso e impaziente, il re decise di recarsi con i suoi ministri, assistenti e funzionari per vedere come andava la tessitura e come era l’abito piu’ bello del mondo. Arrivati davanti ai sarti, gli capitò la stessa cosa. Tutti rimasero un po’ stupiti perche’ nessuno riusciva a vedere niente, ma avendo paura della loro vita, tutti si misero a lodare cio’ che non C’era affatto.
Anche l’imperatore stesso rimase sbalordito di non vedere niente. Ma temeva che tutti potessero considerarlo uno stupido e si vergognava di ammettere di non vedere niente. I suoi cavalieri alla fine si offrirono di aiutarlo ad indossare l’abito invisibile.
L’imperatore si spogliò e i due truffatori gli fecero indossare il suo nuovo vestito, tanto sottile e leggero che sembrava quasi come una tela di ragno. E pure il re fingeva che il vestito fosse tanto meraviglioso che subito voleva farlo vedere a tutti. Sperava che almeno gli altri potessero vedere quella bellezza che lui stesso non poteva.
/image%2F1394276%2F20210313%2Fob_947783_eb103b63a4bb97b5a8a0abc73763b45e.jpg)
Il re allora decise di fare una parata di corte per la citta’, per mostrare alla gente i suoi nuovi vestiti. I tessitori gli misero indosso l’aria e la sua scorta doveva far finta di tenere un gran mantello dietro di lui. Intanto, molta gente si era riunita nella citta’. Tutti volevano vedere i meravigliosi vestiti che il re avrebbe indossato. La gente sussurrava e rideva non vedendo l’ora di scoprire chi di loro fosse stupido e chi intelligente.
Il re alla fine marciò alla testa del corteo. Tutti i cittadini videro che in realta’ era nudo, rimasero sbalorditi, ma nessuno osava ammettere di non vedere quel magnifico abito per paura di passare per uno stupido. La gente per la strada fingeva di essere affascinata, mentre non smetteva di discutere dei suoi invisibili vestiti. Nessuno voleva confessare di non vedere niente.
Tra tutti loro c’era un bambino che non riusciva a capire perche’ non vedeva nulla. Percio’, ad un certo punto gridò: ”L’imperatore e’ nudo!” Gli altri cittadini, avendolo sentito, ammirarono la sua innocenza. Incoraggiati dalle sue parole, tutti cominciano a sussurrare e alla fine anzi a gridare quello che ha detto il bambino. ”Non ha nulla indosso!” Il re sapeva che avevano ragione, ma doveva condurre la parata fino alla fine e cosi’ si drizzò ancor piu’ fiero ed orgoglioso, mentre i suoi ciambellani lo seguivano tenendo in mano una coda che non c’era per niente. Nel frattempo, si perdette ogni traccia di quei due ladri.
/image%2F1394276%2F20210111%2Fob_9cffcd_1.jpg)
/image%2F1394276%2F20210313%2Fob_fbd64d_imperatore.jpg)