SICILIA NEWS Palermo, monte Pellegrino, grotta della Addaura. Graffito rupestre di 9 mila anni fa.

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PROPOSTO DA MIKI PAPPACODA Palermo, monte Pellegrino, grotta della Addaura. Graffito rupestre di 9 mila anni fa. L'artista ha voluto immortalare una scena ben precisa, un rito di iniziazione che si svolgeva nel sito, primordiale metodo di comunicazione giunto fino ai giorni nostri, quindi molto efficace, una sorta di proto scrittura primitiva. Davanti alla grotta c'è una scarpata di 600 metri a picco sul mare nel golfo di Palermo. Durante l'ultima glaciazione il livello del mare era molto più basso, e il lato sud dell'isola rivela essere molto più basso il livello del mare, rispetto allo stretto di Messina, dove invece il fondale è molto profondo. Una grande pianura collegava la Sicilia all'isola a Malta, e la provincia di Trapani al nord Africa, e le isole Egadi erano attaccate alla Sicilia occidentale. Circa 12500 anni fa termina bruscamente l'ultima glaciazione, le calotte glaciali si sciolgono rapidamente innalzando il livello del mare , che ricopre le pianure occidentali e meridionali della Sicilia, separandola così da Malta, dall'Africa, e dalle isole Egadi , intrappolando le popolazioni. Nelle isole Egadi a Levanzo e a Favignana, i popoli primitivi 9 mila anni fa, hanno lasciato testimonianze artistiche uniche nel mondo all'interno delle grotte. Quello che mi intriga di più di questo graffito della Addaura sono i copricapi, o forse capelli non si capisce bene. Secondo me copricapi in quanto quello in alto che inizia il rito è pelato con la barba a punta, e tutti gli altri anno la stessa forma che gli copre la testa, molto molto simile ai copricapi degli antichi guerrieri libu della Libia, che sono uguali a quelli egizi di cui abbiamo esempio anche nella grande sfinge. Gli storici greci antichi dicevano che i primi abitanti della Sicilia furono i Ciclopi. E in effetti fu alla dea Opi che Zeus dona la Sicilia. La quale segue Saturno verso l'Italia cacciato dall'Olimpo, a cui cade il falcetto passando sopra la Sicilia , che cadendo formò la falce naturale del porto di Trapani. Questo dice la mitologia greca. E sopra Trapani c'è il monte Erice, consacrato al gigante Erix, dove in cima nella città di Erice si trova il tempio della venere ericina, molto adorata in tutto il mediterraneo, Astarte orientale, e Tanit cartaginese.
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