NEWS ITALIA E DAL MONDO Covid e Natale, gli esperti si spaccano sul lockdown. Chiusi negozi, bar e ristoranti. Oggi la decisione definitiva
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INSERITO DA ANGELA CECERE Una “stretta” invece della classica strenna. Per le feste natalizie il provvedimento del governo sembra ormai inevitabile, anche se sull’entità delle limitazioni anche il Comitato tecnico scientifico si è spaccato. DOCUMENTO CONFUSO. Alla fine di una riunione fiume, i tecnici del Cts hanno firmato all’unanimità un documento che si limita a chiedere un rafforzamento dei controlli da parte delle forze dell’ordine. Gli scienziati parlano genericamente di un inasprimento delle misure di contenimento del contagio, suggerendo di fare riferimento “a quanto previsto dalla normativa già in vigore”. In sostanza: per le festività potrebbero tornare in vigore in tutto il paese le norme previste per le zone arancioni o addirittura rosse. Il premier Giuseppe Conte per ora non si sbilancia, ma ammette che nel piano festività si farà qualche «ritocchino» adottando «qualche ulteriore misura». ADDIO ZONA GIALLA. Sembra inevitabile che la zona gialla, nella quale saranno praticamente tutte le Regioni da sabato 20 dicembre, verrà bypassata da misure anti assembramento più dure. Se l’Italia dovesse essere tutta zona rossa, quindi, l’uscita da casa andrà motivata con l’autocertificazione mentre bar, ristoranti e negozi rimarranno chiusi. Nel caso in cui l’Italia venga definita tutta “arancione”, si avranno ristoranti e bar chiusi ma negozi aperti, si potrà circolare all’interno di uno stesso Comune ma non varcarne i confini. Vietato naturalmente anche entrare o uscire dalla Regione di residenza. PIANO CONTROLLI. In ogni caso, scatterà il piano predisposto dal Viminale, che prevede l’impiego di 70 mila agenti ai quali saranno affiancati i militari già al lavoro nell’operazione “Strade Sicure”. L’obiettivo è evitare assembramenti nei luoghi pubblici. La parola d’ordine è non abbassare la guardia in vista di tre mesi invernali che ancora fanno paura visti anche i dati su decessi, terapie intensive e i ricoveri, ancora sopra la soglia critica. L’obiettivo è arrivare a indice Rt pari allo 0,5%. RENZI IN PRESSING. Ma anche nella maggioranza, come nel Cts, le posizioni sono distanti. Il fronte dei prudenti è guidato dal ministero della Sanità con il direttore della Prevenzione Gianni Rezza che fa trapelare l’ipotesi di una chiusura totale stile zona rossa a Natale in tutta Italia. Matteo Renzi invece continua il pressing sul premier e lo scontro col Pd, puntando a misure più flessibili. Poi ci sono i presidenti di Regione: molti chiedono a palazzo Chigi provvedimenti in base ai dati del contagio, scongiurando quindi un’unica grande zona rossa.
LEGGO
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