LA STORIA DELL’EGITTO Canidi e Religioni
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DI MORENA MOTTA Malgrado una netta predilezione per il gatto domestico, l’arte sacra dell’antico Egitto ci ha lasciato, usualmente in contestil unerari, numerose raffigurazioni di Canidi. Il dio Seth, originariamente adorato tra i confini del Delta del Nilo e il deserto orientale, era un levriero: divenne una divinità importante sotto gli Hyksos, gli invasori asiatici della XV e XVI dinastia (XVII-XVI secolo a.C.), e perse popolarità con l’eclisse del dominio straniero.
Del grande Anubi, rappresentato come uomo a testa di Canide e venerato a Cinopoli – Signore dei morti e imbalsamatore di Osiride – non si conosce l’esatta natura: se di cane, oppure di sciacallo. I testi, a questo proposito, non si esprimono. Ma anche nella religione cristiana compaiono figure simili. San Cristoforo, per esempio, una delle figure di santi dalle implicazioni più complesse, può essere talvolta rappresentato, nell’iconografia bizantina, proprio come l’antico e sinistro Anubi: con una testa di cane.
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