SALERNO E PROVINCIA NEWS Coronavirus, a Giffoni Sei Casali focolaio nella Rsa: muore un’operatrice Nella struttura il virus fa paura: sono 18 gli anziani positivi
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INSERITO DA MIKI PAPPACODA GIFFONI SEI CASALI - Il virus continua a colpire le case di riposo della provincia di Salerno. E ai contagi, purtroppo, seguono i decessi. Questa volta, però, il “mostro invisibile” non ha fatto perdere la vita a un anziano. È un’operatrice a spegnersi e far esplodere il dolore (e la rabbia) dei colleghi che ogni giorno, sobbarcandosi turni infernali nelle loro tute di plastica, garantiscono in ogni caso l’assistenza a tanti nonnini alle prese con una delle battaglie più dure della loro vita. Le lacrime da ieri solcano il viso del personale della Rsa Sant’Antonio di Giffoni Sei Casali dove, da settimane ormai, si fa la conta dei positivi: 18 ospiti, 6 addetti residenti nel centro dei Picentini e molti altri operatori infetti ma non conteggiati con precisione in quanto residenti altrove. Dall’ospedale “Ruggi”, in mattinata, è arrivata una tristissima notizia: si è spenta nel reparto di terapia intensiva una infermiera di 56 anni, originaria della Sicilia e residente a Bivio Pratole. La donna aveva contratto il virus circa un mese fa, quando il Covid ha iniziato a “bucare” la residenza sanitaria assistenziale di Prepezzano. L’esito del tampone, la quarantena a casa, i primi sintomi. Da quel momento il quadro clinico della donna di 56 anni è pian piano peggiorato, rendendo necessario il ricovero in ospedale. Qualche giorno fa, poi, l’irreparabile: un polmone dell’operatrice sanitaria è collassato, Il trasferimento in terapia intensiva è stato inutile: la 56enne siciliana è spirata ieri mattina, gettando nel dolore i colleghi alle prese con la sfida più difficile della loro vita. DI ALESSANDRO MOSCA LA CITTA
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