SALERNO E PROVINCIA NEWS Le due facce di Salerno: city pulita, il resto no Petardi e rifiuti, “dimenticate” le aree più nascoste della zona orientale

SALERNO - Una piazza e il centro della città rock, la periferia e le aree più abbandonate lente. Parafrasando un tormentone di Adriano Celentano, sono i due volti che ha presentato Salerno nel primo giorno del 2020, nel dì che ha aperto il nuovo decennio. Perché se il cuore della city, già nel corso della nottata di San Silvestro, ha mostrato il suo volto migliore, con una folla sobria e attenta che ha assistito ai concerti di Irene Grandi e dei Negrita prima di festeggiare l’arrivo del nuovo anno e poi lasciare spazio agli addetti di Salerno Pulita per eliminare ogni tipo di rifiuto - prodotto soprattutto dalle esplosioni dei fuochi d’artificio -, diversa è stata la cartolina che si è presentata a chi, anche nel pomeriggio di ieri, ha scelto la zona orientale per la prima passeggiata dell’anno: fra i quartieri di Mariconda, Mercatello, Pastena e Torrione, infatti, molti di quei “resti della festa” sono rimasti a terra. Senza che nessuno li rimuovesse.
LA CITTA DI SALERNO
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