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SEZ. VANGELO E METEO VANGELO DEL 24.12.2019 A CURA DI MICHELE PAPPACODA

24 Dicembre 2019, 11:28am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

A CURA DI MICHELE PAPPACODA 24 Dicembre Natale del Signore: Messa della notte, solennità Santi del giorno S. Paola Elisabetta Cerioli vedova e fond. (1816-1865) S. Giacobbe figlio d'Isacco e Rebecca, patriarca

 

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 2,1-14. In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando era governatore della Siria Quirinio. Andavano tutti a farsi registrare, ciascuno nella sua città. Anche Giuseppe, che era della casa e della famiglia di Davide, dalla città di Nazaret e dalla Galilea salì in Giudea alla città di Davide, chiamata Betlemme, per farsi registrare insieme con Maria sua sposa, che era incinta. Ora, mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo depose in una mangiatoia, perché non c'era posto per loro nell'albergo. C'erano in quella regione alcuni pastori che vegliavano di notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò davanti a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande spavento, ma l'angelo disse loro: «Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia». E subito apparve con l'angelo una moltitudine dell'esercito celeste che lodava Dio e diceva: «Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama». Traduzione liturgica della Bibbia San Gregorio Nisseno (ca 335-395) monaco e vescovo Discorso sulla Natività, passim; PG 46, 1128 "Oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore" Fratelli, avvisati del miracolo, andiamo a vedere come Mosè questo grande spettacolo (Es 3,3): in Maria, il roveto infuocato non si consuma; la Vergine partorisce la Luce senza subire lesione. (...) Corriamo dunque a Betlemme, il borgo della Buona Novella! Se siamo veri pastori, se restiamo svegli a far la guardia, è a noi che si rivolge la voce degli angeli che annunciano una grande gioia (...): "Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama!" Là dove ieri non c'era che maledizione, teatro di guerre ed esilio, la terra riceve la pace, poiché oggi "la verità germoglia dalla terra e la giustizia si affaccia dal cielo" (Sal 85,12). Ecco il frutto che la terra dà all'uomo, ricompensa della buona volontà che regna fra gli uomini (Lc 2,14). Dio si unisce all'uomo per elevare l'uomo all'altezza di Dio. A questa notizia, fratelli, partiamo per Betlemme per contemplare (...) il mistero del presepio: un bambinello avvolto in fascie dorme in una mangiatoia. Vergine dopo il parto, la Madre incorruttibile abbraccia il suo figliolo. Con i pastori ripetiamo la parola del profeta: "Come avevamo udito, così abbiamo visto nella città del nostro Dio" (Sal 48,9).

Ma perché il Signore cerca rifugio in questa grotta di Betlemme? Perché dormire in una mangiatoia? Perché mescolarsi al censimento d'Israele? Fratelli, colui che porta al mondo la liberazione viene a nascere nella nostra schiavitù alla morte. Nasce in questa grotta per mostrarsi agli uomini immersi nelle tenebre e l'ombra di morte. Dorme in una mangiatoia perché è Colui che fa crescere il fieno per gli armenti (Sal 104,14), è lui il Pane di Vita che nutre l'uomo di un cibo spirituale affinché viva pure lui nello Spirito. (...) Quale festa più fortunata di quella di oggi? Cristo, Sole di giustizia (Ml 3,20), viene ad illuminare la nostra notte. Chi era caduto si rialza, chi era vinto è liberato (...), chi era morto torna in vita. (...) Oggi cantiamo tutti a una sola voce su tutta la terra: "Per un uomo, Adamo, era venuta la morte; per l'uomo, oggi viene la salvezza" (cfr Rm 5,17).

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