SALERNO E PROVINCIA NEWS Le mamme coraggio scendono in strada: «Garantiteci le cure»

«Non possiamo assistere inermi all’interruzione di terapie che per i nostri figli sono essenziali. Sono bambini piccoli e non possono essere abbondati a loro stessi. In questa fase ogni giorno di terapia perduta rischierebbe di compromettere tutti i buoni risultati raggiunti finora. Tutto ciò è inaccettabile e noi non lo consentiremo». Sono parole forti quelle di Rosa Ferrara, giovane madre di Pagani, uno dei volti che ieri mattina, insieme a tante altre mamme, hanno dato vita ad un sit in di protesta davanti alla sede del Distretto sanitario 60 dell’Asl, in via Giordano a Nocera Inferiore, per scongiurare il blocco delle prestazioni. L’Asl aveva già preannunciato lo stop dell’erogazione dei trattamenti, terapie riabilitative essenziali per bambini e ragazzi affetti da svariate patologie a quelle strutture che avevano superato il tetto previsto e che avevano sottoscritto un contratto con l’Azienda nel quale erano a conoscenza dei volumi di prestazioni da assicurare nei dodici mesi.
Ma le mamme però non ci stanno e non vogliono sentir parlare di numeri: i loro figli non lo sono ed hanno diritto a continuare le terapie. «Il mio Andrea Giorgio ha 4 anni - ha continuato la Ferrara -. Ha bisogno di terapie specifiche e siamo fermi da settembre». Le donne ieri hanno bloccato la strada, dando vita a un presidio pacifico e hanno preteso di essere ascoltate. A mediare c’erano gli agenti del commissariato di polizia nocerino, che sono saliti negli uffici per parlare con il direttore del Distretto, Vincenzo Tramontano, già impegnato a trovare un dialogo con la Regione.
LA CITTA
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