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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Influenza ottobre 2019, ecco il primo caso grave: paziente intubato, 20 giorni di degenza

22 Ottobre 2019, 07:11am

Pubblicato da Michele Pappacoda direttore

Si annuncia aggressiva l’ondata influenzale dell’inverno 2019-20. Il primo caso italiano di influenza grave della stagione risale già al 27 settembre ed è stato registrato all'ospedale di Udine. A richiamare l’attenzione degli infettivologi, insieme alla precocità, anche le caratteristiche del paziente: una persona di 50 anni perfettamente sana e senza alcun tipo di comorbidità, che non rientra quindi tra le categorie a rischio. A causa delle complicanze batteriche e fungine il paziente, che oggi è in via di guarigione, è stato intubato e ha dovuto affrontare una degenza che si è protratta per oltre 20 giorni. Ne dà notizia, in una nota, la Società italiana di terapia antinfettiva (Sita), che ribadisce l’importanza della vaccinazione antinfluenzale. «Se questi sono i segnali - dice Matteo Bassetti, ordinario di Malattie infettive all'ospedale San Martino di Genova e presidente della Sita - con una prima diagnosi già alla fine di settembre, e se si ripeterà lo scenario che ha interessato l’Australia e altre parti del mondo, andremo incontro a una stagione influenzale particolarmente aggressiva, con circolazione di virus influenzali molto diversi: H3N2, come nel caso in questione, H1N1, virus B».

Per l'esperto, «questo caso suggerisce che la forma influenzale di quest’anno, anche se non dovesse avere numeri straordinari come quelli dell’inverno 2017-18, può colpire anche le persone sane e rafforza il messaggio che la vaccinazione antinfluenzale deve essere universale perché non esiste categoria di soggetti risparmiata dalle potenziali complicanze dell’influenza». La Sita dunque, come indicato al recente congresso nazionale che si è svolto a Napoli, sottolinea quindi l’importanza di coinvolgere nella campagna vaccinale tutta la popolazione: non solo le categorie a rischio (persone over 65, bambini sotto i due anni, persone immunodepresse) ma anche le persone che non rientrano in questi gruppi. Attualmente, però, meno di un italiano su 4 si protegge con la copertura vaccinale antinfluenzale. IL MATTINO

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