PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Traghetto Grimaldi fermo in mare per ore: paura per 250 passeggeri. «Se fossimo stati migranti ci avrebbero assistito»


INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Disavventura per un traghetto della compagnia Grimaldi, il traghetto 'Egnazia', fermo per diverse ore in mare con 250 persone a bordo: la nave, partita la notte scorsa da Salerno e diretta a Catania, è poi ripartita e arriverà nel capoluogo etneo intorno alle 18. Ma c'è tanta rabbia tra i passeggeri, che hanno parlato per diverse ore di «un'odissea» affermando di avere paura e di «non avere assistenza, né informazioni dall'equipaggio o dal comandante». La 'Egnazia' doveva partire ieri alle 22 ma è salpata solo all'una di notte: successivamente ci sono stati dei problemi. «Abbiamo contattato la capitaneria di porto - rivelano alcuni passeggeri - ma non abbiamo avuto nessun riscontro: se fossimo stati immigrati su un barcone ci avrebbero assistiti subito». «La nave è spenta - le parole dei passeggeri - funzionano soltanto le luci di emergenza, non c'è acqua e non è possibile usare i bagni». A bordo, oltre a donne e bambini piccoli, anche un cardiopatico che si deve ricoverare oggi in Sicilia.
Poco fa la svolta e la ripartenza, dopo la risoluzione dell'avaria meccanica mentre il traghetto era al largo delle coste tirreniche della Calabria. «I motori sono ripartiti e la nave è in movimento: ci hanno detto che arriveremo a Catania alle 18», dice un passeggero. «Nessuno ci ha avvisati nella notte - affermano altre persone a bordo - verso le 4 all'improvviso si sono spente luce e aria condizionata e l'acqua non è più arrivata. Soltanto dopo le nostre rimostranze ci hanno dato acqua e caffè ed e sceso a parlare con noi un vice comandante. Ci ha detto che il ritardo di tre ore nella partenza non era da collegare a quello che è accaduto nella notte in mare, ma ovviamente nessuno di noi ci crede....».
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