PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Amalfi piange Alfredo Laudano. L’uomo delle metriche e dei «Sette Odori»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ancora un giorno triste per Amalfi. Un giorno in cui torna a riaprirsi lo scrigno dei ricordi. Tutti legati ad attimi di vita vissuta che riconducono ad uno dei personaggi storici di questo tessuto cittadino. Un giorno non solo per la Costiera. Perchè Alfredo Laudano, del quale in tanti oggi piangono la scomparsa, era uno di quegli amalfitani universalmente noti. Dalle Americhe all’Europa più estrema.
Quando negli anni Ottanta dicevi «Sette Odori» la risposta era sempre la stessa: «Da Alfredo, a Duoglio». Un lembo di spiaggia in cui è passato il mondo e che seppe valorizzare col suo ristorante che proponeva cucina di mare e oltre a quell’inimitabile “spaghetto ai sette odori”.

Era il suo regno. Passava di tavolo in tavolo, si sedeva. Portava allegria. declamava, strappava applausi. Un anfitrione d’altri tempi che ha saputo onorare la sacralità del convivio.
Di Alfredo, dallo spiccato senso dell’humor, torna alla memoria la sua cultura classica. Quelle metriche declamate agli angoli di strada così come i passi della divina commedia che portava scolpiti nella sua mente sempre lucida e brillante.
Amico fidato di Andrea Amendola (Barbone), suo ex cognato, è stato a lungo consigliere comunale ad Amalfi fino al 1996 quando abbandonò la vita politica. E la sua indole paciosa e accomodante, conciliatoria in taluni casi per quello spiccato senso della logica mediana, è stata sempre espressa ad ogni livello. Anche politico. Quante volte, grazie a lui, la concordia spesso si trovava ai tavoli di un ristorante dove sapeva riunire per ritrovare unità.

È un giorno triste per Amalfi. Perchè con Alfredo se ne va un pezzo di storia. E sarà il profumo dei “Sette Odori”, il suo intingolo che qualcuno continua a oreparare, a parlarci di Alfredo tra i vicoli o a quegli angoli delle strade dove ha dispensato a piene mani affetto, perle di saggezza e consigli.
Se ne va un mito, un punto di riferimento. All’amico Gianluca, a sua sorella Immae alla famiglia Laudano giungano i più sentiti e sinceri attestati di cordoglio. Che ti sia live la terra don Alfrè.
DI MARIO AMODIO AMALFI NOTIZIE
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