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SALERNO E PROVINCIA NEWS Mercato San Severino, letti rotti: stanze chiuse in Chirurgia

8 Giugno 2019, 08:19am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

Sanità campana in piena crisi, con gli sperperi che continuano e che favoriscono la migrazione dei pazienti, liste d'attesa indecenti, livelli essenziali di assistenza quasi mai raggiunti, personale allo stremo, assunzioni “pilotate”. Un atto d'accusa spietato, e una descrizione dello stato delle cose che viene dall'interno della sanità regionale, raccontata da chi opera sul campo, una voce di dentro, quella di Maurizio Lombardi, infermiere e componente del Movimento infermieri campani e Professioni sanitarie. Che parla, a proposito della sanità campana, di «emergenza indotta».

«La Campania è da decenni maglia nera per la qualità della pubblica sanità – dichiara Lombardi -, nonostante investa tantissimo nella formazione di tutti i professionisti sanitari. Professionisti che nella maggior parte dei casi hanno dovuto fare le valigie e andare fuori regione alla ricerca di un posto di lavoro con un contratto stabile e duraturo».

Anche migrazione professionale, dunque. Quella arcinota “fuga dei cervelli”, che impoverisce un intero e delicato comparto, non ne consente la crescita, l'innovazione, ne impedisce il ricambio generazionale.

L'esponente del Mic si sofferma soprattutto sulla situazione di infermieri, ostetriche, operatori socio sanitari, «vittime della Regione e della sua scellerata gestione».

«Emigrare per lavoro – dichiara -, è stato per molti l'unico modo per sperare di ritornare in Campania quanto prima, tutta colpa del blocco delle assunzioni e dei concorsi. Un sistema sanitario, quello campano che continua a fare acqua, con sperperi di denaro inauditi, soprattutto in un momento in cui si chiedeva di risparmiare». «Sperperi di denaro indiretti – spiega Lombardi -: sono quelli causati da un'offerta di assistenza sanitaria scadente che alimenta quel “turismo sanitario” verso regioni più virtuose e che mette in moto un processo di risarcimento ticket con cifre da capogiro. Per intenderci, non è che se un cittadino campano va a operarsi a Milano o Bologna , la sanità campana ha risparmiato o si è liberata di un problema. Anzi, con tutta probabilità dovrà risarcire alla regione che accoglie il nostro concittadino un ticket più alto di quello che avrebbe speso rimanendo nei confine regionale».

Ma del resto, è difficile criticare chi sceglie di andarsi a curare o operare nelle spesso più efficienti strutture del Nord. I costi però sono rilevanti, questa migrazione sanitaria pesa sulle casse della Regione per decine di milioni di euro. Se poi si continua a formare e lasciar andar via i nuovi professionisti, beh è difficile immaginare che la situazione possa cambiare.
Michele Pappacoda

INSERITO DA STAFF MERCATO SAN SEVERINO - Nel reparto di Chirurgia generale e d’urgenza dell’ospedale “Fucito” a Curteri di Mercato San Severino i nuovi letti attesi da tempo ancora non arrivano e il presidio inizia a ritrovarsi con le “brande” rotte. È stata dunque disposta la chiusura di una stanza dedicata a ospitare i degenti, in quanto due letti ormai logori che erano collocati nella stanza del reparto si sono definitivamente rotti. Una delle porte del reparto dell’ospedale è stata chiusa a chiave per vietare l’accesso alla stanza. Da tempo il reparto aspetta che l’Azienda ospedaliera universitaria “Ruggi d’Aragona” di Salerno provveda a sostituire tutti i letti del reparto. Marcella Cavaliere LA CITTA

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