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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA SALERNO L’incubo delle frane, Salerno si sbriciola Almeno 95mila persone vivono in zone molto pericolose

21 Maggio 2019, 10:00am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.overblog.it

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SALERNO - I numeri sono pubblici, ma sicuramente non li avete mai visti. Le stime ufficiali dicono che quasi 600mila persone della nostra provincia risiedono nelle aree più o meno sensibili alle frane, etichettate come tali con una classificazione crescente del rischio. Le gradazioni maggiori – pericolosità elevata e molto elevata – interessano circa 95mila persone e praticamente tutti i comuni salernitani, come dimostra la nostra lunga tabella. “La Città” ha estratto queste informazioni dal voluminoso database dell’Ispra (Istituto superiore per la ricerca e la protezione ambientale). L’ente statale organizza a sua volta le “perimetrazioni” dei Pai (Piani per l’assestamento idrogeologico), i documenti che individuano le aree a rischio idrogeologico.

La pericolosità da frana include sia gli eventi già avvenuti sia le possibili evoluzioni e le potenziali suscettibilità. Perciò le aree delicate sono classificate con 5 gradi crescenti, da AA (Area di attenzione) a P3 (pericolosità elevata) e P4 (pericolosità molto elevata). L’Ispra assembla i dati periodicamente, mettendo in relazione le “perimetrazioni” dei Pai con i dati del Censimento Istat. L’incrocio dei dati fornisce una “mappa” nazionale, chiamata in gergo “mosaicatura”, perché le province e i rischi sono abbinati con vari colori. L’ultima cartina è stata elaborata alla fine del 2017 e allegata al Rapporto Ispra 2018. L’appendice, un documento digitale di 1.100 pagine, contiene numerosi indicatori di livello comunale. Anche la tabella in pagina offre diversi livelli di lettura, perché quantifica la popolazione e le imprese insediate nelle aree caratterizzate da pericolosità elevata e molto elevata (P3 e P4, secondo le definizioni tecniche), sia in termini assoluti sia in percentuale sul totale comunale. Ora cerchiamo di collocare i numeri nel panorama del Paese.

Alfonso Schiavino LA CITTA

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