PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Manuel Bortuzzo torna già in acqua. Il papà orgoglioso: «Ha fatto in una settimana ciò che si fa in un mese»

INSERITO DA LEONE BUONGIORNO È passato un mese da quando Manuel Bortuzzo è stato gravemente ferito a colpi di pistola alla periferia di Roma: e il giovane nuotatore, poche settimane dopo, può già tornare in acqua. Come scrivono Simone Canettieri e Maria Lombardi oggi sul quotidiano Il Messaggero, la sua sfida è riconquistare bracciata dopo bracciata quel che può della vita che gli hanno rubato la notte del 3 febbraio: i due giovani responsabili sono tuttora in carcere.
Manuel, un mese dopo gli spari il post per Martina: «Ero a terra e le dissi ti amo»
Manuel, dopo un mese in ospedale, torna dunque in piscina per la riabilitazione: «È il suo mondo, abbiamo scelto la clinica Santa Lucia proprio perché c’è una vasca di 25 metri, per lui è troppo importante tornare a nuotare», le parole del papà Franco. E il giorno del materiale ritorno in acqua potrebbe essere proprio oggi, al più tardi domani: Manuel ricomincerà i suoi allenamenti, con la forza tutta nelle braccia, per via della lesione al midollo spinale dovuta a quel proiettile conficcatosi nell’undicesima vertebra.
Il ricordo del giovane nuotatore: «Mi hanno urlato figlio di..., poi lo sparo»
«Ce la sta mettendo tutta, vuole uscirne al più presto», ripete il papà. «Quello che le persone fanno in un mese, Manuel è riuscito a farlo in una settimana». Al suo fianco la fidanzata Martina, nuotatrice anche lei, che si trovava con lui quando Daniel Bazzano e Lorenzo Marinelli gli hanno sparato addosso per poi scappare: a lei Manuel ha dedicato, un paio di giorni fa, un post su Instagram. Per lui il 3 febbraio, prima che il giorno dell'incubo, è stato il giorno in cui le ha detto per la prima volta «Ti amo». Ad aiutare i Bortuzzo, una raccolta fondi a cui hanno aderito in tantissimi, per aiutare la famiglia ad affrontare le spese della riabilitazione di Manuel.
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