CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Modena. Incendio in via Caruso, prime valutazioni di Arpae: "Nessun valore pericoloso per la salute"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA MODENA. Arrivano i primi dati ufficiali dei test messi in campo (altri sono in corso sui fumi e il quadro completo sarà disponibile solo tra qualche giorno) dopo l'incendio di ieri a Modena, all'impianto di trattamento dei rifiuti di Hera, con tanto di colonna di fumo nera: si tratta della discarica di herambiente chiusa ai conferimenti dal 2008 e in fase di post-gestione.
Le misurazioni puntuali, praticate sia nei pressi dell'impianto sia nelle postazioni in cui sono stati poi installati i campionatori di lunga durata, "non hanno evidenziato valori superiori ai limiti di rilevabilità delle specifiche misurazioni".
Lo segnala la stessa Arpae Emilia-Romagna, l'agenzia ambientale regionale, che riporta di aver ricevuto ieri alle 19 la prima segnalazione sull'incendio in via Caruso 150, scoppiato intorno alle 18.
Il fuoco ha coinvolto uno dei capannoni di stoccaggio pieno di rifiuti ingombranti (150 tonnellate) e materiali misti costituiti da carta, cartone e materiali plastici (50 tonnellate).
All'arrivo dei tecnici Arpae, sul posto erano già presenti diverse squadre di vigili del fuoco e l'incendio bruciava ancora.
Tuttavia, "le condizioni di stabilità atmosferica e la debole ventilazione" hanno favorito la dispersione verso l'alto, anzichè nelle vicinanze, dove spuntano diverse aree industriali o residenziali. I centri abitati più vicini sono Navicello (800 metri a est), la zona industriale Torrazzi (un chilometro a sud-ovest), la zona residenziale Torrenova (2,5 chilometri a sud-ovest), Zona Industriale Nord (tre chilometri a ovest), Albareto (2,5 chilometri a nord-nord-ovest), Nonantola (quattro chilometri a est)
Si sono misurati nell'aria inquinanti comuni come monossido di carbonio, acido cloridrico, ossidi di azoto, ammoniaca, acido solfidrico e formaldeide. Sono stati posizionati alcuni dispositivi di campionamento passivo per composti organici volatili e formaldeide nelle aree residenziali e industriali più vicine all'impianto, precisano i tecnici arpae.
Nella postazione di via buozzi è stato inoltre piazzato un sistema di campionamento ad alto volume, "per la raccolta del particolato aerodisperso finalizzato alla determinazione dei microinquinanti organici". I campionatori ambientali, in ogni caso, consentiranno di seguire l'evoluzione della eventuale ricaduta dei fumi dell'incendio nelle ore e giornate successive all'evento mediante l'esecuzione di analisi chimiche specifiche. Questi risultati, in particolare, "saranno pubblicati appena disponibili, compatibilmente con i tempi tecnici di campionamento ed analisi necessari", segnala Arpae, che intanto continua a seguire da vicino i movimenti del vento. In merito poi alle acque usate per spegnere l'incendio, "sono state raccolte in apposite vasche di laminazione e verranno successivamente smaltite come rifiuti liquidi": oggi e nei prossimi giorni continueranno comunque gli accertamenti, per "seguire le operazioni di messa in sicurezza dell'area e di corretto smaltimento dei rifiuti generati dall'incendio", aggiunge arpae nel suo report. Intanto, arrivano altre polemiche politiche. La segreteria cittadina della lega, ad esempio, invoca "un'accurata indagine alle forze dell'ordine su cause e responsabilità del rogo". Anche l'M5s di Carpi e Soliera raccomanda: "il monitoraggio continui, non si scherza con la qualità dell'aria".
LA GAZZETTA DI MODENA
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