PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Napoli «Mia madre in agonia senza cure: è morta così al Fatebenefratelli»

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un’odissea per i figli e i familiari e una dolorosa agonia per una donna di 62 anni, malata di cancro alla laringe in uno stadio avanzato. Ricoverata in ospedale, su consiglio dell’oncologo che l’aveva in cura, e giunta al Fatebenefratelli il 7 febbraio scorso, per una febbre che non passava. La donna è morta la sera di domenica 10 febbraio, dopo una giornata di convulsioni insorte dopo un probabile ictus. Una fine vissuta tra spasmi in un letto del reparto di medicina sotto gli occhi impotenti dei familiari, senza privacy, tra altri degenti, nell’orario di visita e con cure, a detta di uno dei figli che ha sporto denuncia, limitate a qualche fiala di valium.
IL RACCONTO
Un vero e proprio calvario quello raccontato da Giannandrea D’Angelo, uno dei figli della vittima. «Mia mamma è arrivata in ospedale giovedì 7 febbraio. Tengo a precisare che aveva un tumore in stadio avanzato ma non era terminale. Aveva un dolore a una gamba e la febbre, non poteva camminare e per questo abbiamo chiamato il 118. In ospedale le hanno dato la tachipirina. Il giorno dopo, ricoverata in medicina, era senza febbre ma ha iniziato ad accusare torpore, l’appannamento della vista e l’arrossamento di un occhio. È stata trattata con assoluta superficialità da parte del personale medico e infermieristico». Domenica 10 febbraio la situazione è precipitata. «Siamo stati chiamati da un vicino di letto. Mia mamma stava male e ho sentito la voce dell’infermiere che sottovalutava la situazione. In tutto il tempo intercorso per giungere in ospedale non è stato fatto nulla».
ETTORE MAUTONE IL MATTINO
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