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POSITANO E PRAIANO NEWS Positano, Consiglio Comunale dopo disastro maltempo: si discuterà su commissione speciale. Il rischio a Montepertuso

28 Novembre 2017, 11:36am

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online Velasca Vimercate News www.mikivettica.net

POSITANO E PRAIANO NEWS Positano, Consiglio Comunale dopo disastro maltempo: si discuterà su commissione speciale. Il rischio a Montepertuso

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Comune di Positano ha avvisato che è tutto pronto per il Consiglio Comunale che si terrà oggi  28 novembre, alle ore 16.00 in prima convocazione ed in seconda convocazione il giorno mercoledì 29 novembre alle ore 16.00 nella solita sala delle adunanze in Municipio per deliberare sull’ordine del giorno.

Questi gli argomenti che verranno trattati:

1) Lettera e approvazione verbali seduta precedente.

2) Comunicazione revoca e nomina della giunta comunale e del vicesindaco.

3) Nomina revisore unico dei conti.

4) Variazione al bilancio di previsione finanziario triennio 2017-2019.

5) Istituzione commissione speciale su incendi boschivi e dissesto idrogeologico, ai sensi dell’art. 32 del regolamento per il funzionamento del consiglio comunale.

Primo Consiglio Comunale, quindi, dopo il maltempo che si è abbattuto nella prima settimana di novembre sullo splendido paese della Costiera Amalfitana. Maltempo che, ricordiamo, ha creato dei danni davvero molto rilevanti alla perla della Divina, in particolare alla Spiaggia Grande, come noi di Positanonews abbiamo riportato con dei servizi che ci hanno visto coinvolti in prima linea, che è stata tra le aree più danneggiate (leggi qui).

Un atto doveroso quella dell’istituzione di una commissione speciale sul disastroso incendio di questa estate ed i disastrosi fenomeni idrogeologici di settembre e novembre.  Bisognerà riflettere sul da farsi e sopratutto organizzarsi e studiare la vicenda con il supporto di geologi ed esperti, purtroppo la Costa d’ Amalfi è un territorio fragile, ma Positano, dopo gli incendi lo è diventato in modo particolare, paragonabile sicuramente ad Atrani, dove però vi sono stati notevoli supporti della Regione Campania che qui ancora non sembrano arrivare visto che non si sa nulla dell’esito della richiesta di stato di calamità fatta dal sindaco Michele De Lucia a Napoli al presidente della Regione Vincenzo De Luca.

Secondo alcuni tecnici, come l’ingegner Giuseppe De Rosa, non ci dovrebbe essere più un fenomeno così grave avendo portato l’inverosimile a valle, anche Fabio Fusco, costruttore edile e trekker, ha visto che sono state ripulite vaste aree della montagna.

Il rischio principale parte da Montepertuso e sta a Montepertuso. Dalle sue spalle è partita la lava che ha distrutto la cascata e messo a repentaglio la spiaggia grande. Senza la protezione dei boschi il nostro territorio è fragile ed indifeso. La lava d’acqua rende impraticabile la strada , fango e pietre hanno fatto da barriere e hanno fatto deviare tutto un fiume d’acqua giù provocando quello che è successo. C’è ancora tanto materiale da pulire, ci sono ancora problemi alle spalle del campo di Montepertuso. Ad ogni pioggia insistente la strada di Montepertuso non sarà sicura, un dato di fatto che andrebbe comunicato con ordinanza e cartelli di avviso.  Il ripetersi di un disastro alla Spiaggia Grande non è facile, ma non impossibile, le famose briglie giù alla Cascata sono sempre colme, la cementificazione fa da scivolo alle acque e le conseguenze le conosciamo. La colpa principale è dovuta agli incendi è evidente, tutto il resto ha amplificato il problema, che permane nonostante i grandi lavori e il grande ed encomiabile impegno di molti, dobbiamo riorganizzarci, riorganizzare la protezione civile, riorganizzare il nostro modo di vedere, la mentalità da riformare prima ancora di tutto.

Disastri ovunque non solo sulla Spiaggia Grande dove ancora si lavora e dove ancora il deposito dei pescatori è inutilizzato, ma anche ad Arienzo, dove la spiaggia è interclusa, e a Laurito, sommersa dai detriti. Si è salvata solo Fornillo praticamente e la zona di Fiume Valle della Noce, dove pur essendoci un rivo, visto che non ci sono stati incendi non vi è stata una esondazione , gli alberi hanno regimentato di fatto le acque. Ed il problema principale è proprio questo, canalizzare e regimentare le acque che comunque ci saranno, pulire per quanto possibile i rivi, come Macchia Mediterranea presieduta da Daniele Esposito aveva sempre chiesto, ma anche altre associazioni. Un’impresa ciclopica che ha bisogno di supporto, ma va intrapresa.  Come pure bisogna aumentare il livello di attenzione con gli allarmi e le chiusure della strada o avvisi di pericolo. Positano dopo gli incendi di questa estate è cambiata, la percezione del pericolo deve essere innalzata, in questo modo si eviteranno disastri.

VINCENZO VELLUSO POSITANONEWS

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