MONTI LATTARI E CASTELLAMMARE NEWS Ad Agerola la XXX edizione del Presepe Vivente: ecco date e novità dell’evento

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ad Agerola si rinnova la tradizione del Presepe Vivente che quest’anno festeggia la sua trentesima edizione.
Nei giorni del 9, 26 e 30 dicembre e il 7 gennaio 2018, dalle 17.00 alle 21.00 la Parrocchia di San Martino Vescovo di Campora e la Pro Loco di Agerola allestiranno nella frazione del Comune uno dei presepi più suggestivi del nostro territorio.
Ripercorrendo le viuzze del centro storico di Campora, il visitatore potrà apprezzare la realtà sociale e religiosa della rievocazione della nascita di Gesù, entrerà in simbiosi con i duecento personaggi figuranti e avrà un’occasione unica di riflettere e meditare sul rinnovato messaggio di pace che la grotta vorrà trasmettere.

Saranno due le novità assolute della trentesima edizione del Presepe Vivente di Agerola. La prima è la possibilità di compiere alcuni assaggi dei prodotti tipici della nostra terra. Ovviamente l’ingresso al Presepe è gratuito, ma in cambio di una simbolica, offerta sarà possibile degustare anche i piatti della grande tradizione culinaria agerolese, che racchiudono secoli e secoli della nostra storia.

La seconda novità è rivolta a tutti coloro che desidereranno consumare le varie pietanze: a questi saranno lasciati come souvenir un tegame ed un bicchiere di terracotta. Quindi non solo il visitatore potrà gustare in tutta tranquillità e comodità i piatti tipici, ma porterà anche a casa un bellissimo ricordo della manifestazione.
L’atmosfera del Presepe Vivente di Agerola cattura i visitatori: ovunque si respira l’aria di un tempo di pace e di serena attesa. Con lo scorrere degli anni la rappresentazione si è arricchita di nuovi personaggi interpretati da persone delle altre frazioni di Agerola e il numero dei bambini è aumentato: oggi tra i partecipanti ci sono le seconde e terze generazioni degli “attori” degli esordi e il Presepe è divenuto una grande famiglia.

In ciascun angolo del Presepe si svolge una scena di vita vissuta: donne affaccendate ai fornelli di antiche cucine e fornaci, forni a legna da cui si sprigiona il profumo del pane appena cotto, donne che filano, impagliatori intenti ad intrecciare sedie e canestri, vasai, fabbri, intagliatori e falegnami, macellai e vignaioli e pescatori.
In un luogo appartato della campagna si trova la tenda dei Tre Re Magi in viaggio con i loro servitori, per rendere omaggio al piccolo Gesù. Nei pressi si trovano dei contadini intenti nei lavori agricoli e un gruppo di pastori con il loro gregge e gli animali da soma.

Si giunge infine al luogo più semplice del Presepe, dove un bimbo, adagiato in una mangiatoia, scelto tra i primogeniti dell’anno, rappresenta Gesù Bambino. Qui tutti i visitatori si soffermano, assorti, a contemplare la tenera e dolce scena della Sacra Famiglia per poi riportare nelle loro case, riponendo nel proprio cuore, l’emozione appena vissuta.
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