 Clementina | Etimologia: "Clementis" o "Clemens" era il "cognomen" di una "gens" latina, significante "mite, benevolo". Come personale, ebbe moltissima fortuna anche in ambienti cristiani: basti pensare ai ben diciassette papi che si fregiarono di questo appellativo. La variante diminutiva femminile è discretamente attestata in tutta Italia. Carattere: é maestra nell'influenzare le idee altrui fino a farle coincidere esattamente con quanto è a lei più conveniente. Per questo motivo, da bambina, è stata spesso messa in castigo. Tuttavia, questa sua arte, unita alla sua indubbia intelligenza, l'aiuta sempre ad ottenere quello che vuole. Dovrebbe tenersi alla larga da qualsiasi situazione ambigua, ma la sua curiosità è più forte della sua prudenza. Numero fortunato: 6 |
 | Hai un animo tranquillo e riflessivo. Nella vita scegli e apprezzi le gioie semplici: ti tieni lontano dalla confusione e dalla lotta per emergere. Nel lavoro sei apprezzato per la tua laboriosità, l'impegno e il metodo. In amore puoi contare su un rapporto sereno basato sulla comprensione reciproca e sulla stabilità. |
|  | "15 novembre 1933. E' una data molto importante per la cultura italiana. Giulio Einaudi fonda, infatti, la sua casa editrice, destinata a diventare fra le più fortunate." |
 | Claude Monet - 1840 Hussein di Giordania - 1934 Carlo d'Inghilterra - 1948 Max Pezzali - 1967 |
 | Medicina La clonazione che ha fatto più scalpore è senza dubbio quella della pecora Dolly, ma la primogenitura spetta ad una rana. é nel 1952, infatti, che avviene per la prima volta la clonazione di un animale, ad opera dei biologi Robert Briggs e Thomas King. Dopo aver preso una cellula da un girino, i due studiosi americani isolano il suo nucleo contenente il Dna, e lo introducono in una cellula uovo di una rana. Nasce così un girino del tutto uguale a quello originario, un vero e proprio "gemello" venuto alla luce più tardi. Del resto clonare significa riprodurre, come in fotocopia, un essere vivente partendo da una cellula di un altro essere, senza che vi sia l'unione dei gameti, cioè la fecondazione. |
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