NEWS ITALIA E DAL MONDO Un’intercettazione mette nei guai il capo di gabinetto della sindaca di Torino Chiara Appendino.

DI MICHELE PAPPACODA Un’intercettazione mette nei guai il capo di gabinetto della sindaca di Torino Chiara Appendino. I finanzieri lasciano all’autorità giudiziaria le valutazioni del caso. Per l’esattezza è il 25 luglio. La telefonata è tra Giordana e l’amministratore delegato di Gtt, Walter Ceresa. Dopo una parte di convenevoli, il capo di gabinetto annuncia al numero uno dell’azienda di trasporti, che da tempo ha problemi finanziari, l’approvazione della delibera straordinaria del piano di rientro dei debiti pregressi della Città verso la società di trasporto. Mettere a conoscenza l’amministratore delegato di Gtt che un suo amico è stato multato sul pullman.. «Un mio amico.Adesso le devo fare la multa”. Per gli investigatori tocca all’autorità giudiziaria valutare il comportamento del capo di gabinetto della sindaca, anche se ipotizzano un presunto danno a Gtt e presunto vantaggio indiretto a favore di Giordana. Il 26 luglio Ceresa chiama il capo di gabinetto. Giordana risponde: «Quindi gli dico di stare tranquillo».
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