POSITANO E PRAIANO NEWS Positano SITA dal turistico ai Colli ancora a piedi, al Lieco Marone ancora senza bus, per Zambrano non esistono

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Positano continua ad avere un rapporto difficile con la SITA , parliamo degli studenti minorenni che dalla perla della Costiera amalfitana vanno nelle scuole superiori della Penisola Sorrentina. Problema generalizzato per tutti in questo periodo è che con l’enorme presenza di turisti rimangono spesso a piedi anche al capolinea a Sorrento dove a volte bisogna scontrarsi per trovare un legittimo posto . Una mamma ci ha inviato un messaggio per quanto riguarda il turistico “I ragazzi del turistico ai Colli di Fontanelle di Sant’Agnello ancora una volta a piedi. Una settimana di scuola e ogni giorno un problema per tornare a casa. È passata una Sita alle 13.30 ed era già piena. Solo alcuni sono riusciti a salire, ma spintonando. Non possono uscire alle 13.30 e arrivare a casa alle 15.30, se sono fortunati. Uno dei vantaggi di questa scuola è proprio la vicinanza a Positano; invece si fa prima ad arrivare a Roma, un altro po’. E menomale che non piove, altrimenti dovrebbero stare ad aspettare sotto la pioggia. Con la fermata a pochi passi dalla scuola sono costretti a farsi oltre due chilometri a piedi nella speranza di trovare un passaggio o una Sita che passa dai Colli di San Pietro. Abbonamenti pagati e nessun servizio. A lungo andare le conseguenze di tutto questo stress saranno evidenti, purtroppo. Non è giusto.” Al liceo Marone a Meta la situazione è peggiore, per la SITA 70 studenti di Positano e Praiano non esistevano, almeno così ha detto Zambrano , che è il responsabile di zona “Solo in questo momento vengo a conoscere dell’esistenza di questo problema” , ad un incontro convocato dall’onorevole Longobardi consigliere della Regione Campania a Napoli, dopo la campagna mediatica di Positanonews: i ragazzi del Liceo di Meta vengono portati a scuola la mattina e al ritorno non hanno una linea, sono costretti a prendersi la circumvesuviana per Sorrento e da li prendersi il bus per Massa Lubrense e Sant’Agata , dunque un altro mezzo, altro abbonamento, complicazioni per la coincidenza degli orari. un giro enorme. Eppure dagli abbonamenti dovrebbero risultare una quarantina di ragazzi, non tutti visto che altri , proprio per questo hanno preferito organizzarsi in altro modo. Esiste il diritto alla studio, anzi dovere fino a un certo punto, e anche il diritto alla mobilità che vengono compromessi. Dall’incontro fatto il 13 settembre è uscito che ci sarà un autobus con l’orario definitivo, ma ancora non ci è stato detto se i ragazzi faranno la fine del turistico. Inoltre non si capisce perchè non mettere una corsa anche negli orari non definitivi, orari pubblicati ufficialmente sul sito istituzionale della scuola che pure abbiamo mandato alla SITA, molto semplicemente se il liceo prevede degli orari ci si adegua ad essi non il contrario, volere è potere, la SITA se vuole può da subito pensare a una corsa. . Si dice che la SITA non può fare una corsa dedicata, ma poi fa il servizio scolastico e si prende gli abbonamenti, quando ci sono turistici, che pagano biglietti profumatamente, invece il bis lo mettono, ci dicono che c’è anche chi ci guadagna , nel senso che la società da dei premi per i maggiori quadagni, secondo noi è in questo caso che si profila qualche dubbio nel fare una corsa, non nei casi degli studenti che rimangono a piedi. Non crediamo neanche di dover arrivare a una interrogazione regionale e parlamentare se al Liceo non ci sarà una corsa adeguata, un quarto d’ora dopo l’uscita e non contestuale all’uscita, visto che sono in mille a uscire quelli di Positano e Praiano non possono fare a pugni per raggiungere l’autobus in tempo che poi, altra cosa da chiarire, non arriva davanti all’uscita nonostante la presenza di persone con disabilità. Alla fine si bussa sempre a denari, la Costa d’ Amalfi fa guadagnare tantissimo, solo per questo la SITA dovrebbe ringraziare e non maltrattare i figli di questi paesi. Sono sempre i vertici a creare tutti questi problemi e altri, non gli autisti che spesso sono vittime del sistema e non vorrebbero lasciare a piedi i ragazzi, ma si trovano con autobus stracolmi ai limiti della legalità e sicurezza. Sta alla SITA risolvere questi problemi e alla Regione Campania intervenire in caso di mancanza soluzione. Parliamo di minorenni che si “affidano” al servizio pubblico per poter espletare al proprio dovere-diritto di studio, non c’è ragione che tenga.
POSITANONEWS
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