SALERNO E PROVINCIA NEWS Cava de Tirreni, il consiglio comunale dice si ai migranti
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Cava de’ Tirreni. Con 19 voti favorevoli, 2 astenuti e 3 contrari, il consiglio comunale ha dato il via libera all’adesione del Comune di Cava de’ Tirreni al cosiddetto progetto Sprar, ovvero al Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, lo riporta oggi Valentino Di Domenico su Il Mattino. Dopo un’ampia discussione nei giorni scorsi nella commissione politiche sociali l’argomento, che in un primo momento doveva essere depennato dalla lista dei punti all’ordine del giorno, è approdato regolarmente in aula. «Siamo in un momento importante della storia della nostra città, chiamata a dare il suo contributo, gestendo il processo anziché vederselo imposto della Prefettura ha spiegato il sindaco Vincenzo Servalli – Con l’adesione allo Sprar, Cava de’ Tirreni decide di fare la sua parte e dare un segno di civiltà».
A sollevare i suoi dubbi e le perplessità in aula, così come aveva fatto in commissione, è stato il consigliere Armando Lamberti. Con l’adesione al progetto Sprar, Cava de’ Tirreni si dichiarerà disponibile ad accogliere in totale 160 richiedenti asilo e rifugiati. Tenendo conto però che 21 sono già ospitati presso i frati cappuccini, nei prossimi mesi dovrebbero giungere altri 139 migranti. Allo stesso tempo, però scatterà la clausola di salvaguardia che bloccherà ulteriori forme di accoglienza a Cava de’ Tirreni. L’orientamento dell’amministrazione Servalli è quello di puntare soprattutto sull’accoglienza dei nuclei familiari in attesa del riconoscimento dello status di rifugiato.
Alla fine, la novità più importante emersa al termine di un lungo dibattito in aula è stata la costituzione di un tavolo tecnico politico che sarà chiamato a seguire passo passo tutto l’iter che porterà all’individuazione di uno o più soggetti attuatori del progetto, che ora sarà sottoposto all’approvazione da parte del Ministero. Altra modifica introdotta all’ordine del giorno, su input della minoranza, riguarda la distribuzione delle sei strutture che dovranno ospitare i migranti che dovranno tener conto del territorio delle ex circoscrizioni.
Voto contrario è stato espresso dai consiglieri Barbuti, Ferrara e Aliberti. «Non possiamo creare ulteriori spaccature nel già lacerato tessuto sociale della nostra città» ha dichiarato Barbuti, il quale ha chiesto lumi anche sul ruolo che il comune ha avuto nell’ambito della convenzione sottoscritta dai frati cappuccini con la Prefettura di Salerno, mentre i due esponenti di FdI hanno invocato maggiore sicurezza sul territorio prima di accogliere altri migranti.
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