CILENTO NEWS AGROPOLI,ORA CHIUDETE IL LUNGOMARE E RIAPRITE LE PORTE AL TURISMO di Sergio Vessicchio
RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DI SERGIO VESSICCHIO-Dal traffico delle grandi città al traffico di una cittadina turistica, l’insofferenza c’è tutta ma anche la rogna di passare da uno smog all’altro. Agropoli ormai da tempo non offre più luoghi in grado di poter liberare l’aria per i turisti. Ma non si è data nemmeno una vera identità turistica. Gallipoli è soltanto una meta creata per deviare il turismo in una zona della Puglia che nel passato non ha ottenuto quanto realmente poteva con le proprie potenzialità naturali e morfologiche. Ad Agropoli va creato questo. Una volta, la capitale del Cilento, vantava quattro night nel periodo estivo (U’ saracino, Il Covo, La Taverna dei Monaci, Il Carrubo). C’erano tante altre discoteche alcune delle quali chiudevano d’estate. I quattro night assicuravano dal 1° Luglio al 30 Agosto ogni sera un cantante famoso diverso, in alternativa, solo quale volta si pestavano i piedi. Si era creato un polo turistico di grande efficienza capace nel tempo di dare molti frutti e sul quale Agropoli ha campato di rendita fino ad una decina di anni fa. Poi il crollo. Le sole bellezze naturali potrebbero assicurare alla città centrale del Cilento grandi risorse economiche ma l’assenza di strutture alberghiere e l’incapsulamento della politica ai diktat dei commercianti ha di fatto rigettato Agropoli nell’anonimato. Ora è il momento di cambiare, è il momento che la politica si dia una regolata, prenda seri provvedimenti senza essere condizionata dagli interessi di bottega che di fatto hanno schiaffeggiato la città mettendola in un angolo e costretta alla sopravvivenza. L’isolamento in cui sono costretti ad operare gli straordinari creatori della movida è incivile e indegno. Paletti a più non posso, controlli continui a raffica e senza motivi, proteste e telefonate ad ogni ora per bloccare la movida, molti stanno investendo in questa città, i più lo fanno attraverso i bed & breakfast, le case vacanze legalizzate, ma anche con importanti bar che assicurano movimento, vita, sviluppo, economia. No al traffico in questa città, basta con le lunghe code, basta con un lungomare di giorno bloccato dalle auto e di notte pista per le corse automobilistiche. L’indirizzo politico dev’essere chiaro, non condizionato dai privati. E’ il momento di chiudere il lungomare di sera nei week end di giugno e di settembre e in tutte le sere di Luglio e Agosto. Ormai tutti gli operatori turistici ne sono convinti e bisogna creare un’area nella quale la gente, i turisti possano trovare un polo attrattivo. Agropoli torni ad essere l’epicentro della passeggiata serale,la meta preferita non solo per vacanzieri di lunga gittata ma anche per gli amanti dell’uscita serale provenienti dal Cilento,dalla Piana del Sele e da Salerno una volta costanti frequentatori delle passeggiate agropolesi e ora diretti verso altre piazze perchè non vogliono passare le loro serate bloccatI nel traffico agropolese in special modo quello del lungomare.La sperimentazione della notte blu ha dato grandi frutti sulla trasformazione serale del lungomare san Marco ad isola pedonale e ora a richiederla sono gli operatori turistici perchè hanno capito che il traffico bloccato è soltanto un grande impedimento.La chiusura deve avvenire alle 20.00 e la riapertura alle 5 del mattino in modo che il lungomare possa essere disponibile per il divertimento,la passeggiata e lo svago.Il sistema Gallipoli è nato così con la chiusura dei vialoni vicino al mare.Il lungomare di Agropoli è diventato un parcheggio vergognoso pieno di smog e senza proposte se non quelle dei privati capaci di investire e di credere ancora.Gli amministratori non siano ciechi davanti a questa soluzione che aprirebbe nuovamente le porte della città a tutti i tipi di turismo.La scusa della mancanza di strade alternative è una balla,è nascondersi dietro un dito e non avere la palle di fare un provvedimento capace di stravolgere e arricchire la proposta turistica di Agropoli.Fermo restando che bisogna trovare anche una soluzione per coloro che scorazzano e corrono causando pericoli a più non posso.La chiusura sarebbe un espediente straordinario per combattere anche i pirati della strada quando il traffico svilisce tenendo conto delle moto e le vespe che escono da ogni buco e angolo costituendo un pericolo costante.Ma il motivo della chiusura del lungomare va ricercato soprattutto nella discontinuità da dare ad un trend negativo e al crollo di presenze ormai chiaro e con la gente che evita di andarci.E poi bastam con quei trenini che per 800 metri si prendono 3 euro e 50 centesimi senza fornire un giro turistico della città.Il trenino va posto in periferia e deve ruotare turisticamente per la capitale del Cilento altrimenti non serve.E ci sono anche molte aree parcheggio per la sosta.Piazza Gallo 300 posti auto.Ex piazza mercato 1000 posti auto.Piazza Eurospin 500 posti auto.Piazza Hotel Mare 200 posti auto.Uscita consigliata Agropoli sud e parcheggi a un minuto,per il lungomare dai parcheggi a piedi 2 minuti.Quindi c’è tutto per chiudere il lungomare e aprire la città al turismo naturalmente senza sosta delle auto sul lungomare stesso dove vi sono alcune auto parcheggiate dal 1 luglio a fine estate e l’anno scorso una panda faceva da cabina con tanto di ombrelloni e spogliatoio.Adesso basta è ora di civilizzare il turismo agropolese,di invertire la tendenza,di dare discontinuità con il passato.Se gli amministratori non capiscono questo si ritirino e arrivi un commissario permanente.Quindi l’appello alla futura amministrazione è di non pensare agli interessi di pochi ma a quello della città e del suo sviluppo.La rinascita della proposta turistica deve partire dalla chiusura del lungomare san Marco,deve essere questa la prima pietra per il rilancio altrimenti spighe di grano,trenini,auto,smog,granite sono i protagonisti e francamente è squallido.
Sergio Vessicchio Agropolinews
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