SPORT NEWS E SPORT LOCALE Napoli, riparte la corsa Champions ma serve l’effetto San Paolo
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA In trasferta viaggia come un bolide di formula uno, in casa a una velocità decisamente più ridotta. La differenza finora è quasi tutta lì rispetto all’anno scorso quando gli azzurri avevano un solo punto in più (58 invece di 57) ma al San Paolo viaggiavano a marce alte mentre fuori avevano più problemi.Napoli, quindi, squadra corsara, 27 punti in campo esterno, nessuno così, nemmeno la Juve (25 punti) e la Roma (23) e con la Lazio e la sorpresa Atalanta a 24. Un ritmo impressionate quello della squadra di Sarri con l’accelerazione in questo 2017: 4 trasferte e 4 successi con Milan, Bologna, Chievo e Roma. I conti non tornano in casa: gli azzurri con trenta punti sono terzi a ben dodici punti di distacco dalla Juve che allo Juventus Stadium le ha vinte tutte (14 su 14 totalizzando ben 42 punti) e a sei dalla Roma che proprio contro gli azzurri ha perso la prima e unica partita dopo 12 vittorie consecutive all’Olimpico. A ridosso degli azzurri Lazio, Inter e Milan, tutte a tre a 29 punti e poi Sampdoria, Torino e Atalanta a 28. Il rendimento al San Paolo, quindi, è stato pari a quello di squadre che lottano per l’Europa League o che sono a centro classifica: c’è quindi da invertire questo trend per un finale ad altissimo livello e per raggiungere il secondo posto.Il tridente leggero ha rappresentato l’arma in più in trasferta contro squadre meno chiuse e più portate a proporre gioco: a campo aperto la velocità di Insigne, Mertens è Callejon è stata devastante con il sostegno di Hamsik e spesso di Zielinski. In casa invece contro avversari molto più ermetici e con la linea difensiva sensibilmente più bassa il tridente dei piccoletti non sempre ha funzionato andandosi ad infrangere contro un vero e proprio muro. Ecco perché in questo senso il rientro di Milik può essere determinante e il polacco ha ottime chances di tornare dal primo minuto contro il Crotone e sarebbe la sua prima volta da titolare in campionato dopo l’infortunio (partì dall’inizio in coppa Italia con la Juve). Questione di turnover ma anche di scelta dettata dalle caratteristiche dell’avversario: l’impiego della torre per fare breccia nella disposizione difensiva di Nicola e per avere una soluzione in più, quella dei colpi di testa sui cross dalle fasce dei terzini, oltre alle giocate a tutta velocità dei tre piccoletti in attacco.Sarri ha cominciato ieri il lavoro a Castel Volturno con gli azzurri soprattutto a livello mentale: il tecnico ha caricato tutti sottolineando gli aspetti positivi della sfida in Champions League contro il Real Madrid e di fatto lanciando la volata per il secondo posto in attesa poi del ritorno della semifinale di coppa Italia contro la Juventus al San Paolo. Una spinta forte dal punto di vista psicologico per evitare contraccolpi negativi: parole improntate alla fiducia per trasformare la delusione per l’eliminazione in Champions in energie positive per essere riusciti a mette paura per 50 minuti alla squadra campione d’Europa e del mondo.
DI ROBERTO VENTRE IL MATTINO.IT
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