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PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Firenze: anziano di 85anni, uccide moglie e figlia disabile col fucile da caccia e poi si spara

8 Marzo 2017, 13:42pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Firenze: anziano di 85anni, uccide moglie e figlia disabile col fucile da caccia e poi si spara

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA DIRETTORE ANTEPRIMA ESCLUSIVA I vicini di casa hanno sentito i colpi di fucile mentre fuori stava appena albeggiando. Brozzi è la Firenze di periferia, case sgranate lungo la strada. Quando si sono affacciati, poco dopo stava arrivando un'ambulanza. Dietro la porta di quell'appartamento al primo piano sopra un negozio di alimentari sono stati trovati i corpi senza vita di tutta la famiglia, madre, padre e figlia disabile.Secondo la ricostruzione degli investigatori del reparto operativo e della compagnia dei carabinieri è stato Guerrando Magnolfi, 84 anni a impugnare il suo fucile da caccia e a sparare alla moglie Gina, di 82 anni, e alla figlia Sabrina, di 44, tetraplegica. I corpi delle tre persone sono stati trovati intorno alle 7 di questa mattina, madre e figlia erano distese sul letto, lui accanto. Non è stato un raptus di follia, ma un piano preparato, pensato per giorni, forse per settimane e mesi. Guerrando Magnolfi, ex custode del cimitero di Brozzi, ha scritto una lettera, lasciata su un mobile della casa, in cui spiega il gesto, racconta in pochissime parole che non ce la faceva più ad assistere la figlia tetraplegica e si preoccupa di lasciare i pochi risparmi della famiglia a un'associazione di pittori della Comunità di Sant'Egidio che Sabrina frequentava. "Sabrina era una persona solare - ricorda un amico - lavorava al quartiere 5 e amava molto dipingere. Aveva difficoltà a camminare, era su una sedia a rotelle, ma con qualche aiuto, riusciva a stare in piedi. Siamo disperati, non so cosa possa essere scattato nella mente di suo padre". All'origine del gesto ci sono tutte le ombre della fatica e della stanchezza: la figlia aveva bisogno di assistenza anche soltanto per passare da una stanza all'altra e il padre avvertiva il peso dell'età e col passare del tempo si sentiva inadeguato. Anche soltanto le scale per arrivare all'appartamento erano un problema. Aveva paura di lasciare Sabrina senza assistenza, il timore che non ci fossero più mani piene di cura come le sue a seguire la figlia, aveva gettato il pensionato in una disperazione sempre più cupa. Così ha imbracciato il fucile da caccia, regolarmente detenuto, ha sterminato la famiglia e subito dopo ha fatto fuoco contro se stesso. Appena prima di tutto questo ha chiamato una nipote dicendo: "Stiamo tutti male, chiama il 118". Cosa che la nipote ha fatto. Si preoccupava che i loro corpi venissero subito trovati. Così si spiega l'arrivo dell'ambulanza mentre i vicini che avevano sentito i colpi di fucile stavano ancora chiedendosi cosa fosse successo.

 

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