PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Esplosione da uno dei crateri dell'Etna, dieci feriti colpiti da materiale lavico, nessuno è in gravi condizioni

DI MICHELE PAPPACODA Dieci persone sono rimaste ferite dall'esplosione di uno dei crateri dell'Etna che è in attività. Sono stati colpiti da materiale lavico a quota 2.700 metri. L'eruzione dell'Etna, costantemente monitorata dall'Osservatorio etneo dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, è cominciata due giorni fa con delle esplosioni dal nuovo cratere di sud-est. Oltre all'attività stromboliana sulla zona sommitale del vulcano sono presenti due colate laviche. L'eruzione, ben visibile anche da Catania e dai paesi della zona pedemontana, non sta creando disagi nel traffico aereo dello scalo di Fontanarossa di Catania che è pianamente operativo né agli appassionati di sci che anche oggi hanno scelto di trascorrere una giornata sulle piste dell'Etna. L'attività ha subito un'incremento stamattina, generando una colata lavica sommitale. Il braccio emerge dal versante meridionale dalla bocca eruttiva del nuovo cratere di Sud-Est, dove sono presenti fontane di lava e boati. I prodotti emessi ricadono in prossimità dell'orlo del cratere e lungo i fianchi del cono. Questa attività, accompagnata da un incremento dell'attività infrasonica e da un aumento dell'ampiezza del tremore nei condotti magmatici interni del vulcano, è associata a sporadiche emissioni di cenere.Commenta il post
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