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SALERNO E PROVINCIA NEWS Bimbo morto, indagati medico e ostetrica

11 Febbraio 2017, 14:25pm

Pubblicato da Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

SALERNO E PROVINCIA NEWS Bimbo morto, indagati medico e ostetrica

INSERITO DA MORENA MOTTA NOCERA INFERIORE. Due indagati all’atto dell’autopsia per scoprire le cause del decesso del neonato morto nella fase del parto all’ospedale di Nocera Inferiore, con l’inchiesta guidata dal procuratore capo vicario Amedeo Sessa: la madre del bimbo, una donna di Angri, aveva denunciato l’accaduto ai carabinieri subito dopo, dando il via alle ricostruzioni. Due giorni fa, in mattinata, il parto era finito male, con il decesso del neonato per ragioni ora al vaglio del medico legale, Giovanni Zotti. Da un primo esame esterno non si evincono dati evidenti, con l’attesa per i risultati dell’esame istologico entro due mesi per individuare la causa della morte.

Sotto inchiesta, come previsto dall’iter, sono finiti il ginecologo e l’ostetrica dell’ospedale “Umberto I” di Nocera Inferiore, che hanno eseguito l’assistenza per il parto nelle fasi del travaglio. Al momento non c’è una chiara sofferenza del feto, con la denuncia raccolta dai carabinieri del reparto territoriale agli ordini del tenente colonnello Francesco Mortari, il successivo, immediato sequestro della cartella clinica della paziente e le verifiche tecniche. La gravidanza della donna è andata avanti in modo regolare, senza intoppi o segnali di sorta, con le visite svolte che avevano individuato piccoli problemi per la signora tali da consigliare un parto cesareo.

Secondo quanto riferito dalla donna, qualcosa sarebbe andato storto nelle fasi della nascita, con le verifiche affidate agli investigatori guidati dalla Procura. La difesa dei coinvolti, con il medico assistito dal legale Michele Alfano, riporta l’applicazione in piena regola dei protocolli medici previsti nel caso. La Procura parte dal quadro clinico della signora con le precedenti visite ginecologiche svolte seguendo lo sviluppo della gravidanza, mettendo insieme lo stato di salute pregresso, l’eventuale presenza di problemi sottovalutati, le indicazioni e le relative documentazioni, tra esiti e indicazioni dei medici che l’hanno seguita. Dopo l’arrivo in ospedale, nel reparto di ginecologia, l’iter del parto è andato avanti seguendo le tappe di rito, tra l’esecuzione dei previsti tracciati e il percorso per arrivare alla nascita, effettuata con iter naturale perché, anche nella fase critica, non c’era il tempo per poter seguire la tecnica del parto cesareo.

Non c’è ancora la certezza sul decesso: il bambino potrebbe essere morto durante o appena dopo la fase più delicata, con le motivazioni affidate

alla relazione necroscopica, effettuata in presenza dei consulenti di parte nominati dalla difesa. Il doppio avviso di garanzia, in questa fase iniziale dell’indagine, rappresenta una prassi seguita per tutti gli accertamenti irripetibili.

FONTE LA CITTA' DI SALERNO -

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