PRIMO PIANO E ANTEPRIMA Sei a rischio infarto? Ecco la black list dei lavori più esposti
DI MORENA MOTTA 10/02/2017 - Il triste primato spetta ai camionisti, seguiti dagli assistenti sociali. I meno esposti sono gli agricoltori, i pescatori, gli artisti e i giornalisti. Le malattie cardiovascolari colpiscono anche in base al lavoro che si compie quotidianamente. È questo il messaggio emerso nei mesi scorsi da uno studio pubblicato dal bollettino del centro per la prevenzione e il controllo delle malattie statunitense.I ricercatori hanno valutato la salute del cuore sulla base di sette parametri: pressione, colesterolo, dieta, attività fisica, indice di massa corporea, diabete e fumo. I ricercatori hanno analizzato i dati di sessantaseimila lavoratori di ventidue diverse categorie professionali diverse, valutando la salute cardiaca secondo i parametri clinici e gli stili di vita. È stato così possibile determinare che i camionisti e i lavoratori nei servizi sociali hanno un rischio più alto di ammalarsi di poco superiore al quattordici per cento. Al contrario, agricoltori, pescatori e operatori dei media sono rientrati in un range di sufficienza per tutti i parametri considerati. Al di fuori, per non più di due di essi, è rimasto soltanto il cinque per cento di loro. «I lavori nemici del cuore sono quelli sedentari e ripetitivi - commenta Salvatore Novo, direttore della divisione di cardiologia dell’ospedale universitario Giaccone di Palermo, a margine di un convegno sul rischio cardiovascolare organizzato nel capoluogo siciliano dalla Fondazione Internazionale Menarini Lo studio americano ha messo in cima nella classifica dei lavoratori più a rischio i camionisti. L’assenza di movimento li porta ad accumulare peso. A ciò si aggiunge un’alimentazione scorretta, con pasti ricchi di grassi e consumati troppo in fretta. Il lavoro stressante o deprimente è dannoso anche perché altera il sonno veglia, i sistemi di secrezione ormonale e nella maggior parte dei casi anche del ritmo che riguarda la pressione nelle ore del giorno».Vita sana, poco stress e controllo di peso corporeo, colesterolo e pressione. Sono questi i consigli principali per ridurre il rischio di incorrere in malattie cardiovascolari. Le nuove linee guida europee consigliano di tenere sotto controllo il livello massimo del colesterolo, ma soprattutto il colesterolo Ldl, che nella popolazione generale deve essere minore di 115 mg/dl. Attenzione però: nelle persone che hanno già avuto un evento cardiovascolare, il colesterolo Ldl non deve superare la soglia dei 70 mg/dl.
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