COSTIERA AMALFITANA NEWS Maiori: 1500 euro per un pacco vuoto. Truffata anziana da finto corriere
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Finto corriere truffa un’anziana signora e le estorce 1500 euro in cambio di un pacco poi rivelatosi privo di contenuto. È accaduto stamane a Maiori dove un malvivente è riuscito a portare a termine il raggiro architettato ai danni dell’ignara vittima. Sempre con la stessa tecnica: quella cioè del corriere espresso in possesso di un pacco da consegnare a un congiunto della vittima.E così la signora, dopo aver ricevuto la solita telefonata, è caduta nel tranello ritirando il plico e consegnando la somma richiesta. Ma quando si è accorta del raggiro (lo scatolo che avrebbe dovuto contenere elementi elettronici per computer era solo pieno di carta) era però ormai tardi per risalite ai malviventi.I carabinieri della stazione di Maiori sollecitati poco dopo hanno avviato immediatamente le indagini ma senza ottenere un esito immediato anche per effetto dell’assenza di un impianto di videosorveglianza.Comunque sia chi ha messo a segno la truffa di stamane non si è lasciato intimotire dall’alto livello di attenzione che i militari dell’Arma della compagnia di Amalfi e delle stazioni dipendenti destano nei confronti di questo fenomeno (ricordiamo il doppio arresto dello scorso anno e le truffe sventate a più riprese grazie anche alla collaborazione degli anziani cittadini educati alla prevenzione per il tramite della diffusione del decalogo comportamentale in caso di sospetti) di cui ormai da tempo non si sentiva più parlare in Costiera grazie all’ottima attività di tepressione svolta dagli uomini del capitano Roberto Marina.Per questo è giusto ricordare onde evitare di finire nel raggiro alcune indicazioni fornite lo scorso anno dai Carabinieri della Compagnia di Amalfi al fine non solo di evitare nuovi casi ma di consentire l’individuazione dei responsabili.Le info utili di queste pagine sono rivolte non tanto alle persone anziane ma in particolare a quanti si interfacciano quotidianamente con loro. A cominciare dai parenti (nipoti, figli, nuore, generi), fino ad arrivare ai parroci della zona ed ai farmacisti.E’ attraverso queste figure che bisogna mettere in guardia le potenziali vittime del raggiro in atto.Questo perché oggi si è tornato a verificare sul nostro territorio il vecchio fenomeno della truffa telefonica agli anziani.Il metodo è sempre lo stesso: vengono contattati via telefono e raggirati. Più precisamente, stamane a Maiori, è accaduto che l’interlocutore si è spacciato per un corriere che doveva consegnare un pacco da pagare in contrassegno.Ma potrebbe accadere, come successo in passato, che i malviventi tentino di spacciarsi per nipoti che chiedono soldi o addirittura per periti assicurativi, avvocati o poliziotti che chiedono soldi a seguito di un incidente nel quale sono coinvolti i parenti.Tra i casi di truffa acceratati in passato anche quello della richiesta di un anticipo per una gita a Lourdes, oppure ancora per un emissario Inps che deve riscuotere una certa somma.Una volta convinta l’anziana o l’anziano si presentano a casa e ritirano i soldi. Per evitare che ciò accada i carabinieri della Compagnia di Amalfi, coordinati dal capitano Roberto Martina, attenti oltremodo al problema, lo scorso anno diramarono una serie di prescrizioni che abbiamo riproposto integralemente.L’invito avanzati in questa campagna di sensibilizzazione è di non cedere alle richieste di danaro fatte via telefono da sconosciuti, prendere tempo e contattare immediatamente i Carabinieri attraverso il numero unico 112 attivo 24 ore su 24.
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