COSTIERA AMALFITANA NEWS Amalfi festeggia San Biagio. Questa sera l’incendio del campanile
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un popolo in festa è un popolo che sa onorare le tradizioni. E quella di domani ad Amalfi, in occasione della commemorazione di San Biagio, è una di quelle ricorrenze maggiormente sentite. E soprattutto glorificata anche tavola.Già, perché il rito vuole che il menù nel giorno di San Biagio sia lo stesso della ricorrenza di Santa Lucia: pasta e ceci, polenta fritta e soprattutto niente pane. Il culto per il protettore della gola, ad Amalfi, lo si pratica nella chiesetta incastonata ai piedi del monte “Falconcello” e più esattamente all’apice del grappolo di case che si scorge una volta svoltata la curva dell’Hotel Luna.Nella chiesa, costituita da un’unica navata coperta con volta a botte che presenta decorazioni barocche, ha sede la confraternita di San Nicola dei Greci, istituita nel XVI secolo, ed a cui si associò il culto di San Biagio.La definizione “dei greci” probabilmente serviva a distinguerne il rito praticato e dunque differente da quello latino, mentre la dedicazione a San Nicola fa riferimento alla fama che si diffuse in seguito alla furtiva traslazione delle reliquie del Santo dalla città di Myra, in Turchia, a Bari tra l’XI e il XII secolo.Per gli amalfitani non partecipare alla festa di San Biagio è come non mantenere una tradizione di famiglia. Infatti, fin dalla tenera età, tutti gli i bambini della cittadina capofila della costiera e non solo, vengono accompagnati dai propri genitori presso la chiesetta per partecipare alla santa messa e al tradizionale rito della benedizione della gola (vi è anche la distribuzione del pane benedetto che in origine veniva donato ai più bisognosi) che avviene tramite l’unzione con l’olio santo di San Biagio.Un rito accompagnato con la formula “Per intercessione di San Biagio il Signore ti liberi dal mal di gola e da ogni altro male” che viene impartita dal sacerdote al termine delle Sante Messe che, domani 3 febbraio, giorno della ricorrenza del vescovo e martire, saranno celebrate alle 7,30 (con benedizione del pane e dell’olio) 9 – 10 e 11.Al pomeriggio verranno celebrate altre due Sante Messa: una alle 16 e l’altra alle 17. Al termine si snoderà la processione con il simulacro del Santo fino alla cappella dell’Annunziata e al rientro, a conclusione dei festeggiamenti, avverrà il tradizionale “incendio” del campanile.
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