SALERNO E PROVINCIA NEWS Salerno e la provincia nella morsa del freddo, disagi dall’Agro alla Piana del Sele
INSERITO DA MORENA MOTTA SANT'EGIDIO DEL MONTE ALBINO. «Qual è la differenza tra questa e le altre scuole se i riscaldamenti sono comunque spenti?». Momenti di nervosismo ieri mattina a Sant’Egidio del Monte Albino, nell’istituto comprensivo di Orto Loreto. Dopo il suono della campanella, i riscaldamenti non erano ancora partiti. Aule fredde che hanno innervosito i tanti genitori che speravano che l’apertura della scuola fosse stata concessa previo controllo tecnico. E non è mancato chi ha riportato i propri figli a casa. Necessario l’intervento degli operai che hanno dovuto ripristinare la caldaia. «Si è trattato di un guasto subito risolto – ha precisato il sindaco Nunzio Carpentieri – il tecnico è giunto prima delle nove e i riscaldamenti sono poi partiti».
La rabbia dei genitori è stata dettata soprattutto dalla decisione di chiusura parziale delle scuole stabilita da Carpentieri. Le lezioni infatti sono partite ad Orta Loreto e San Lorenzo, ma non al plesso di Sant’Egidio capoluogo. «Il guasto è stato riparato e potranno partire regolarmente le lezioni», ha precisato il sindaco. Disagi si sono verificati anche in alcuni istituti di Sarno ed Angri e a Pontecagnano, in quattro dei ventotto plessi scolastici.

In molte zone di Salerno la fornitura idrica si è interrotta domenica mattina I residenti hanno dovuto ricorrere alle taniche offerte dall’Humanitas
Qui le difficoltà maggiori si sono registrate al plesso di Sant’Antonio, dove a causa della rottura di un bruciatore, l’impianto di riscaldamento non è entrato in funzione: «Nonostante i controlli messi in atto nella giornata di domenica – ha detto l’assessore comunale alla scuola Maria Rosalba De Vivo – che avevano evidenziato assoluta regolarità degli impianti, abbiamo avuto questo problema». Il pezzo è stato sostituito in tarda mattinata, ma ovviamente quasi tutti i genitori avevano già deciso di riportare i figli a casa. «In via Toscana, invece – ha aggiunto l’assessore – è andata in blocco la caldaia, mi sono recata sul posto e mi sono accertata che la situazione tornasse subito alla normalità». Anche alla scuola materna di piazza Garibaldi a Faiano sono stati segnalati disagi: «Non è possibile che non funzionassero i riscaldamenti», ha detto Giuseppe Palo, presidente di Pontecagnano Faiano Libera ma in primis genitore.
Su quanto accaduto i consiglieri comunali di opposizione del Pd hanno presentato una interrogazione consiliare, chiedendo al Comune come sia stato possibile il verificarsi di tali disagi. In ogni caso, oggi le lezioni si svolgeranno regolarmente. Scuole a porte aperte anche a Salerno città, dove ieri gli alunni sono invece rimasti a casa, mentre a Cava de’ Tirreni le scuole resteranno chiuse anche oggi. La decisione è stata presa dal sindaco Vincenzo Servallidopo aver verificato che, soprattutto nelle zone più periferiche della città, ci sono ancora problemi idrici, correlati al gelo degli ultimi giorni. A Scafati gli studenti hanno sperato fino all’ultimo che il commissario prefettizio del Comune, Vittorio Saladino, potesse chiudere le scuole per la giornata di ieri come accaduto in altri centri dell’Agro nocerino sarnese.
Ma, quando hanno capito che la campanella avrebbe suonato regolarmente, si sono armati di ingegno e, a modo loro, hanno provato a creare un’ordinanza che, in poco tempo, si è dimostrata una bufala. Il documento che ieri mattina circolava tra genitori e presidi, infatti, era palesemente un falso. All’occhio infatti è balzata subito la dicitura “il sindaco”, proprio in un Comune che, dal 20 dicembre scorso, è commissariato dopo le dimissioni dell’ex primo cittadino Pasquale Aliberti. Così, dopo un controllo lampo l’allarme è rientrato e gli alunni hanno svolto regolarmente le lezioni.

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Decine di comuni del Cilento, Vallo di Diano ed Alburni a secco a causa delle temperature rigide degli ultimi giorni. Ieri, con un apposito avviso, Asis ha avvertito dell’interruzione della fornitura idrica dei comuni serviti dall’acquedotto Alto Sele a partire dalle 23 di ieri e fino alle 7 di questa mattina. I comuni interessati sono: Senerchia, Oliveto Citra, Contursi Terme, Colliano, Palomonte, Buccino, San Gregorio Magno, Romagnano al Monte, Ricigliano, Sicignano degli Alburni, Postiglione, Serre, Controne, Castelcivita, Ottati, S. Angelo a Fasanella, Aquara, Roccadaspide, Castel S. Lorenzo, Felitto, Altavilla Silentina, Albanella, Capaccio, Giungano, Ogliastro Cilento, Rutino, Lustra, Perdifumo, Castellabate. Inoltre il comune di Torchiara, dove il ripristino della fornitura idrica è atteso per le 18 di oggi. Il Consorzio vallese ha sostituito finora oltre 500 contatori andati in tilt a causa del gelo. A Vallo della Lucania lo scoppio delle tubature del riscaldamento ha causato, ieri, la chiusura della scuola media “Torre” e del liceo “Parmenide”.
A Capaccio l’erogazione dell’acqua è interrotta fino alle 11 di oggi, salvo imprevisti. L’amministrazione comunale ha predisposto un servizio autobotte in piazza Tempone. Disagi pure a Novi Velia. In località via Torna è presente una centrale idroelettrica ma l’acqua che dovrebbe entrare nella centrale si riversa sull’adiacente strada. Qui si è formata una lastra di ghiaccio. A San Pietro al Tanagro, è scoppiata una tubatura del Municipio, procurando l’allagamento degli uffici e dei locali sottostanti. Le infiltrazioni provenienti dagli uffici comunali hanno creato disagi anche alle attività commerciali presenti al piano terra.
FONTE LA CITTA
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