SALERNO E PROVINCIA NEWS Getta la spazzatura, stroncato da un infarto
INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SCAFATI. Va a gettare la spazzatura e muore. Un infarto fulminante ha stroncato il 79enne Raffaele Ammendola, originario di Napoli e residente a Scafati. L’uomo ieri, dopo aver pranzato con la famiglia presso la propria abitazione nel parco “Il Pino”, in via della Resistenza, è sceso per depositare il sacchetto dell’umido nell’apposito contenitore. Ma, mentre si apprestava a rientrare in casa, si è accasciato perdendo i sensi. A lanciare l’allarme sono stati direttamente i familiari del pensionato che, accorgendosi del mancato ritorno del proprio caro, si sono affacciati al balcone di casa e lo hanno visto riverso per terra.

L’attività didattica non potrà riprendere. Ancora problemi alla circolazione. Accolti nei dormitori oltre 70 senzatetto. Solo in 4 hanno preferito la strada
Immediati sono stati i soccorsi dei volontari del 118 della “Croce del Sud” di Pompei. Ma l’intervento dell’unità rianimativa, coordinata dal medico Gaetano Auricchio, si è rivelato vano, visto che il cuore di Ammendola, che soffriva da tempo di problemi cardiaci, aveva smesso di battere già da qualche minuto. Sul posto è giunto anche il medico legale di turno su delega della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, che non ha potuto fare altro che constatare il decesso del pensionato per cause naturali. Non si esclude che le temperature così rigide degli ultimi giorni possano avergli causato un malore che si è poi rivelato fatale.
La salma è stata restituita in serata ai familiari: i funerali del 79enne si terranno oggi presso la chiesa del Carmine di piazza Mercato a Napoli, zona di cui era originario.
Ma nella giornata del dolore a dare un messaggio di speranza agli scafatesi ci ha pensato don Peppino De Luca, parroco della chiesa San Francesco di Paolo e anima de “La Casa di Francesco”, l’unico dormitorio cittadino che si prende cura dei clochard. Per l’emergenza freddo degli ultimi giorni, infatti, il sacerdote ha avviato le “ronde di solidarietà”, un modo per fare da contraltare alle tante richieste di sicurezza fai da te lanciate dai gruppi locali in quota centrodestra negli ultimi mesi a Scafati. E la mobilitazione lanciata attraverso i social da don Peppino ha subito dato i suoi frutti.
Sabato sera, intorno alle 23.30, hanno salvato dal grande freddo la signora Maria Pia, 50enne italiana che dormiva nella sala d’attesa della stazione di Scafati. Si riparava dalle intemperie con un piccolo plaid quando i volontari de “La Casa di Francesco” e l’associazione “Gli amici di Stefano” l’hanno ritrovata. «L’abbiamo accolta nella nostra parrocchia, dandole cibo, un letto e acqua per lavarsi», ha detto il parroco. «Ora sta bene e siamo contenti di averla tra noi. Con lei siamo a quota otto senzatetto presi in carico da “La Casa di Francesco”, struttura che, entro la fine del mese, dovrebbe essere completata».
Le “ronde di solidarietà” di don Peppino De Luca continueranno anche nei prossimi giorni, vista l’allerta meteo che in Campania perdurerà fino a mercoledì. «Continueremo a monitorare il territorio fino a quando sarà necessario e daremo assistenza a chi ne ha bisogno. A queste persone cerchiamo di ridare anche un futuro», ha continuato il parroco. «Si tratta di soggetti, in gran parte di origine italiana, che hanno perso il lavoro o con condizioni familiari complicate alle spalle. Alcuni di loro hanno trovato un lavoro e sono tornati a casa dai propri parenti. Io non voglio mobilitare o fare richieste ai politici. Voglio scuotere le coscienze dei cristiani per aiutare il prossimo», ha sottolineato.
di Domenico Gramazio FONTE LA CITTA DI SALERNO
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