CONCORDIA SULLA SECCHIA E MODENA NEWS Vignola, esasperato dalla madre in casa: «Per piacere, portatemi in galera»
INSERITO DA MORENA MOTTA VIGNOLA. La convivenza tra madre e figlio, soprattutto se forzata da un obbligo penale, può avere risvolti inediti. Capita così che si preferisca tornare in un carcere sovraffollato, con i confort azzerati rispetto a quelli garantiti dalla propria abitazione, e con compagni di cella che non si possono scegliere e vengono affidati al caso piuttosto che rimanere tra le mura domestiche in compagnia della madre. Tutte valutazioni che un 50enne deve aver fatto prima di prendere una drastica e singolare decisione: ha scelto di barattare un po’ della propria libertà, seppur ristretta da un provvedimento di arresti domiciliari, in cambio di non dovere più sopportare l’invadenza dell’anziana madre. Doveva averlo esasperato così tanto da costringerlo ad una scelta insolita, ma che ha dell’incredibile.
Figlio oppresso. Il figlio oppresso ha infatti contattato personalmente i carabinieri, facendo appello al loro buon cuore: «Non ne posso più di stare con mia madre - ha sostanzialmente implorato - Piuttosto che continuare in questa condizione voglio ritornare in carcere dove posso scontare il tempo che mi resta per espiare la mia pena senza dover più sopportare altro». Una pena che evidentemente non credeva dovesse essere aggravata ed aumentata da un genitore con cui non c’era più accordo né possibilità di sopportazione.
Accontentato dai carabinieri. E i carabinieri della Tenenza di Vignola hanno accontentato il figlio esasperato. La richiesta di tornare in galera è stata sottoposta al giudice di Milano, che l’ha accolta anche, si può ipotizzare, per scongiurare gesti estemporanei, imprevedibili e rischiosi. Si è quindi convenuto sulla trasformazione della misura alleviata tra le mura della casa familiare con la restrizione in carcere dove l’uomo dovrà restare per alcuni episodi, avvenuti a Milano e risalenti al 2014. Il reato è quello di appropriazione indebita perché l’uomo, da quanto si è potuto apprendere, sarebbe stato protagonista della sparizione di denaro collegata all’amministrazione condominiale nel capoluogo lombardo.
Portato in carcere. Nei giorni scorsi i carabinieri di Vignola si sono recati presso l’abitazione della famiglia
coinvolta, dove hanno prelevato il 50enne, accompagnandolo in carcere tra la soddisfazione dell’arrestato e probabilmente anche della madre, che ora non potrà più prendersela con quel figlio che tanti problemi le ha dato nell’ultimo periodo di convivenza.
(fd) LA GAZZETTA DI MODENA
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