SPORT NEWS E SPORT LOCALE Sarri scuote il Napoli «Torniamo a vincere»
INSERITO DA MORENA MOTTA Tutto in quattro giorni, o giù di lì. Il Napoli si gioca gran parte della sua stagione tra Udine e la partita al San Paolo contro la Dinamo Kiev. In campionato c’è l’esigenza di recuperare in fretta terreno visto il sesto posto in classifica, che al momento significa esclusione dall’Europa: necessaria quindi la vittoria contro l’Udinese su un campo diventato incredibilmente tabù con l’ultimo successo azzurro datato 2007. Ancora più importante sarà poi l’esame di Champions League: una vittoria potrebbe significare anche qualificazione aritmetica, un risultato diverso invece ridurrebbe drasticamente le possibilità di passaggio agli ottavi di finale.
Insidia sosta. Si riparte dopo la sosta delle nazionali, un’insidia in più per Sarri visti i tanti azzurri in giro per il mondo. Si ripete la situazione del campionato scorso anche se in un momento diverso dell’anno: la trasferta a Udine di inizio aprile, all’ora di pranzo fu infernale con la sconfitta fatale per lo scudetto e l’espulsione di Higuain. Un motivo in più per vincere e invertire un trend negativo che si trascina da nove anni, l’ultimo blitz fu il 5-0 targato Reja e cioè addirittura nel primo campionato di A del Napoli di De Laurentiis. Otto partite da qui alla sosta di Natale da non fallire, sei in campionato e due in Champions League: il Napoli deve tornare a correre dopo la lunga frenata da metà ottobre a metà novembre, solo due vittorie con Crotone e Empoli, due sconfitte con Roma e Juve e il pareggio con Lazio e in più il ko e il pari in Europa con il Besiktas.
Il tridente leggero. Assenti Milik e Gabbiadini a Udine si rivedrà l’attacco leggero. Il belga Mertens gioca da falso nove, Callejon ha smaltito l’influenza e ieri si è allenato regolarmente, quindi dovrebbe esserci anche se c’è da tenere presente l’impegno successivo di Champions League contro la Dinamo Kiev (l’alternativa è rappresentata da Giaccherini), a sinistra toccherà ad Insigne. In campo, quindi, tre piccoletti contro la difesa dell’Udinese, imperniata intorno a Danilo: la velocità degli attaccanti azzurri potrà essere decisiva contro la fisicità dei bianconeri. Callejon è il bomber in campionato con sette gol, Insigne invece non si è ancora sbloccato e insegue più che mai la prima rete in questa stagione.
Il centrocampo. Un dubbio riguarda il playmaker di centrocampo: un vero e proprio testa a testa tra Jorginho e Diawara, mai come stavolta le percentuali saranno davvero di cinquanta e cinquanta. Il giovane guineano acquistato in estate dal Bologna ha guadagnato posizioni su posizioni ma l’italo-brasiliano che si è allenato in questi giorni a Castel Volturno è apparso in ripresa e sembra avere qualche leggerissima chances in più. Il brasiliano Allan, ex di turno, ci sarà, Hamsik si è ripreso dall’influenza e come sempre Sarri difficilmente rinuncerà allo slovacco (l’alternativa è Zielinski) capace di garantire equilibrio come nessun altro alla formazione azzurra.
La difesa. Tra i convocati torna Albiol, fuori da quasi due mesi e cioè dal match di Champions League contro il Benfica (infortunio muscolare) ed è candidato al rientro tra i titolari visto che senza di lui il reparto arretrato ha accusato numerosi sbandamenti: il Napoli senza l’ex difensore del Real Madrid si è sfaldato e ha incassato tanti gol in più, molti dei quali evitabili, l’ultimo della serie di Keita, conseguenza di un errore grave di Reina. C’è però un’incognita da tenere presente e cioè la lunga assenza dello spagnolo che potrebbe indurre Sarri a farlo rientrare in maniera graduale: in questo caso da titolare giocherebbe Chiriches con lo spagnolo in panchina e magari in campo uno spezzone di partita per farsi poi trovare al centro per cento in Champions League.
Il trend in trasferta. Da migliorare il trend fuori casa, due vittorie con Palermo e Crotone, due pareggi con Pescara e Genoa e le sconfitte con Atalanta e Juventus. Gli azzurri hanno reso meno anche in termini realizzativi, solo otto le reti messe a segno in campo esterno (sulle 21 totali), quindi meno della metà. Maggiore lucidità sotto porta, Sarri ha insistito innanzitutto su questo aspetto ma ci sarà anche da trovare e sfruttare al meglio vie alternative al gol. Il Napoli, infatti, si esprime con un filone di gioco tipo che sviluppato con intensità e precisione mette in difficoltà gli avversari ma quando si abbassa il livello diventa prevedibile. Ecco perché c’è da ovviare con delle varianti rappresentate soprattutto dagli inserimenti di Hamsik (suoi gli ultimi due gol contro Besiktas e Lazio) e dalle reti da palla inattiva (a segno tre difensori centrali uno dietro l’altro: Koulibaly, Maksimovic e Chriches). Ritrovare la facilità del gol fuori casa ma ovviamente reggere l’urto dell’Udinese, formazione sempre insidiosa alla Dacia Arena soprattutto per gli azzurri. Un Napoli che sappia mantenere l’equilibrio: serve questo per piazzare il colpo a Udine e avviare la risalita.
FONTE di Roberto Ventre IL MATTINO
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