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SALERNO E PROVINCIA NEWS Fonderie Pisano: oggi il vertice decisivo. La solidarietà dell'arcivescovo

27 Settembre 2016, 14:02pm

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

SALERNO E PROVINCIA NEWS Fonderie Pisano: oggi il vertice decisivo. La solidarietà dell'arcivescovo
SALERNO E PROVINCIA NEWS Fonderie Pisano: oggi il vertice decisivo. La solidarietà dell'arcivescovo

INSERITO DA MORENA MOTTA «Le istituzioni devono evitare che vi sia una guerra dei poveri e dare soluzioni idonee e immediate». Queste le parole pronunciate in maniera decisa dell’arcivescovo di Salerno, Luigi Moretti, ieri pomeriggio in visita alle Fonderie Pisano. Davanti a lui, su un palchetto costruito all’interno del cortile principale dello stabilimento di via dei Greci, decine e decine di familiari dei 120 operai che dalla settimana scorsa stanno affrontando il terrore della mobilità. Parole di vicinanza, di solidarietà e di conforto che hanno fatto breccia il cuore degli operai e dei familiari che non sono voluti mancare a questo importante appuntamento. Moretti è arrivato, come da programma, alle 18.30, e dopo aver ricevuto il saluto degli operai si è intrattenuto con Angela Petrone, la pasionaria delle Fonderie da giorni incatenatasi ai cancelli delle Pisano.

Dopo il suo malore di pochi giorni fa, la signora è tornata al suo posto ancora più battagliera di prima, riprendendo anche lo sciopero dei medicinali che aveva sospeso durante il ricovero. «Sono qui per dare un messaggio di solidarietà e di amicizia – ha detto Moretti – Posso solo incoraggiare a non perder tempo. Che ci siano problemi lo sappiamo tutti – precisa – Anche il comitato dei cittadini è venuto da me per chiedere appoggio e consiglio. Tutti hanno le proprie motivazioni e far sì che questa situazione venga risolta quanto prima possibile. Ed è per questo che le istituzioni devono dare risposte subito. Il timore è che quando arriveranno le soluzioni poi non vi sarà più l’impresa. Un po’ come dire che l’operazione è riuscita ma il malato è morto. Noi – ha aggiunto Moretti – non vogliamo questo. L’augurio è che anche l’incontro di domani a Roma (oggi per chi legge, ndr) possa essere proficuo. Vi ricorderò sicuramente nella messa in modo particolare e vi benedico, che è l’unica cosa che possa fare al momento». Sentiti anche i ringraziamenti degli operai che, tramite il loro portavoce Angelo Clemente, hanno voluto ringraziare l’arcivescovo: «Le parole di solidarietà rivolteci a noi in questi giorni hanno fortificato il nostro animo tormentato dal timore di perdere il nostro lavoro, sostentamento vitale per le nostre famiglie – ha affermato Clemente – Siamo persone semplici, dedite al lavoro e alla nostra azienda, a cui siamo legati con profondissimo attaccamento. Questa è la nostra casa. In questo momento di sofferenza e di scoraggiamento le chiediamo di unirsi alla nostra preghiera affinché il Signore guidi coloro che hanno il gravoso peso di decidere del futuro di 120 operai e delle loro famiglie, a cui si sta negando una vita serena e dignitosa, raggiunta in anni di duro lavoro e di sacrificio».

A soffrire per questa situazione non solo gli adulti ma anche i più piccoli, i figli degli stessi operai: «Non stiamo vivendo molto bene questo momento – ha manifestato la piccola Aurora Capuano – Vedere i nostri padri con i volti tristi e affranti, a dormire sui tetti delle Fonderie, a lottare per il proprio posto di lavoro ci rammarica molto. Noi non perdiamo le speranze. Saremo sempre al fianco dei nostri genitori, affinché questo periodo buio finisca nel migliore dei modi».

FONTE di Emilio D'Arco LA CITTA' SALERNO

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