NEWS ITALIA E DAL MONDO Rocco Siffredi, il re del porno si confessa: «Dopo ogni scena torno da mia moglie e le chiedo perdono»
INSERITO DA MORENA MOTTA VENEZIA - «Fare il film per me è stato molto pesante».Rocco Siffredi ha appena raccontato che i suoi due figli, “per fortuna”, hanno deciso di non seguire le sue orme, hanno capito che «non si tratta di rose e fiori, ma di lavoro vero». Accenna alla moglie, alla madre morta, ma non finisce la frase. Trattiene un singhiozzo, si scusa, si alza. Pornostar e fiero di esserlo. Ma sensibile. E con i sensi di colpa. Lui è Rocco Siffredi, 52 anni, artista del porno dalle misure leggendarie, ora protagonista del documentario – “Rocco” - che i registi francesi Thiery Demazière e Alban Teurlai hanno portato alla Mostra del cinema nella sezione Giornate degli Autori e che sarà nelle sale dal 31 ottobre al 3 novembre.
«Dopo 32 anni non mi pento della scelta. Ma poi è arrivata la famiglia, la moglie e i figli. E ho cominciato a vivere con i sensi di colpa». La moglie Rotza nel film dice di non essere gelosa: quello del set è solo sesso – dice - non è amore. Ma Rocco scuote la testa: «So che dentro di lei c’è una sofferenza, anche se dice no». E poi aveva il timore di essere sorpreso sul set dai figli quand’erano piccoli, quando girava in salotto piuttosto che in piscina. Un tormento che l’ha portato ad accettare di girare il documentario: «Ho posto una sola condizione: che fosse un lavoro sincero. L’ho visto qualche mese fa a Parigi, c’è stata la prima della prima solo per me e mia moglie, sono stato contento».
di Alda Vanzan IL GAZZETTINO.IT
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