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NEWS ITALIA E DAL MONDO Migranti: l'allarme degli 007, "260mila pronti a sbarcare"

10 Agosto 2016, 08:57am

Pubblicato da Giornalino Ass. Diversamente Abili Penisola Sorrentina della dott. Rosa De Martino

NEWS ITALIA E DAL MONDO Migranti: l'allarme degli 007, "260mila pronti a sbarcare"

DA STAFF È alta l'allerta del Comparto intelligence per i bombardamenti americani sulla Libia per sconfiggere i miliziani del Daesh. Nuovi raid aerei secondo alcuni analisti dei Servizi italiani potrebbero portare infatti ad una nuova ondata di sbarchi di migranti dalla Libia verso il nostro Paese. Si parlerà anche di questo oggi al Comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica, il tavolo a cui partecipano i ministri di Esteri, Interni, Difesa, Economia e Sviluppo economico con i vertici del Comparto intelligence. La riunione era stata convocata d'urgenza dal premier Renzi appena rientrato da Rio de Janeiro proprio per fare il punto sugli ultimi sviluppi della crisi libica e la minaccia terroristica che riguarda anche l'Italia. Il vertice come anticipato dal Mattino è stato preceduto da un notevole riserbo tanto che dopo una serie di voci prima confermate e poi smentito si è appurato che la riunione è stata fissata, come detto, per oggi. Comprensibile e peraltro rituale il silenzio del governo sulla mancanza di comunicazioni ufficiali, specie per quanto concerne le riunioni del Cisr che servono all'esecutivo per fare il punto sulle strategie da adottare circa le emergenze che riguardano la sicurezza del nostro Paese. La delicatezza dei temi trattati nel corso di questi tavoli interministeriali impone il «massimo riserbo» - come ripetono, in una sorta di mantra, le diverse fonti contattate da Il Mattino. Di siocuro non è di certo la prima volta che il Cisr si riunisce, ma senza pubblicizzare alla stampa questo genere di summit. Secondo quanto è riportato sul sito internet istituzionale del Comparto intelligence italiano, «sicurezzanazionale.gov.it», l'ultima riunione del Cisr si sarebbe tenuta nello scorso aprile per la nomina dei nuovi responsabili dei Servizi italiani: Alessandro Pansa al Dis e Mario Parente all'Aisi. Eppure il Cisr, soprattutto negli ultimi mesi, è convocato con sempre maggior frequenza dal premier per puntellare i sistemi da adottare contro l'allerta terrorismo, lo sbarco dei migranti e le situazioni geopolitiche più complesse. Riunioni che avvengono lontano dai clamori della stampa proprio per non intaccare il lavoro «sul campo» delle forze dell'ordine e dell'intelligence. Da quanto si può intuire, oggi gli analisti del nostro Comparto intelligence paleseranno al premier il pericolo che sarebbero secondo recenti stime - in 260mila le persone che attendono un barcone per giungere in Europa dalla Libia. Con tutta probabilità il premier farà il punto sulla sicurezza cybernetica del Paese, un tema fortemente avvertito dalle nostre forze dell'ordine perché sono sempre di più i giovani che attraverso il web riescono a radicalizzarsi al jihad e ad entrare in contatto con le dottrine del Daesh. Lo dimostra anche l'allarme lanciato dalle colonne de Il Mattino da Franco Roberti, il procuratore nazionale dell'Antimafia, che auspicava la chiusura dei siti web inneggianti al Califfato. Il presidente del Consiglio auspicherebbe come già richiesto per iscritto nell'agosto del 2015 ai responsabili dei Servizi un incremento del partenariato pubblico/privato nell'implementazione della sicurezza cybernetica del nostro Paese. Gli indirizzi del premier ai vertici del Comparto intelligence furono chiari sul tema, Renzi chiedeva già dallo scorso anno «un maggiore e più efficace coordinamento, nonché l'integrazione delle funzioni dei diversi soggetti pubblici, lo sviluppo delle relazioni con il settore privato, realizzando un efficace e capillare partenariato con tutti gli operatori non pubblici a cui è affidato il controllo di infrastrutture informatiche e telematiche da cui dipendono ormai funzioni essenziali per il sistema-Paese e per la fruizione dei diritti fondamentali degli individui». Una strategia che nel corso degli ultimi mesi si sta portando avanti e che sta ottenendo ottimi risultati come dimostrano i recenti arresti messi a segno dalle forze dell'ordine. Ma queste riunioni del Cisr servono pure per affinare ulteriormente le modalità operative in modo da aumentare la capacità degli uomini del Comparto intelligence nel prevenire e rispondere alle minacce terroristiche.All'interno del Cisr, ad esempio, sono anche deliberate le risorse finanziarie che sono assegnate all'intelligence. La propaganda via internet del Califfato richiede uno sforzo straordinario da parte dei responsabili della sicurezza nazionale per monitorare tutti i potenziali snodi critici che possono essere presenti nella blogosfera. Una propaganda, quella del Daesh, che diventa ogni giorno più subdola e potente perché sfrutta non solo il Deep web e il Dark net la parte del web non indicizzata dai motori di ricerca ma anche una miriade di siti nel Clear web.

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